La proposta di legge passata in terza commissione va a sostituire la precedente norma approvata dal centrodestra. Si passa dalla fondazione a un semplice comitato scientifico.

di DOMENICO BILOTTA

Bagarre sulla dieta mediterranea. Fa discutere la proposta di legge approvata dalla terza commissione consiliare di palazzo “Campanella” che ha ricevuto il plauso degli esponenti vibonesi del centrosinistra in seno all'Astronave. Con Michelangelo Mirabello e Vincenzo Pasqua ad esprimere parole di giubilo per il risultato conseguito. Nella fattispecie, l'eletto della lista “Oliverio” rammenta “proprio in occasione di un incontro pubblico sul tema che si è svolto ad agosto scorso presso il Comune di Nicotera, era stato assicurato il massimo impegno atto a dare centralità alla città vibonese sulla base degli autorevoli studi ivi condotti negli anni ’70 che riconoscevano la Dieta Mediterranea Italiana di Riferimento della città di Nicotera, quale modello validato scientificamente di stile di vita e regime alimentare salutistico. La proposta di legge licenziata e che ora attende solo il via libera del Consiglio, individua nella città di Nicotera la sede dell’Osservatorio per la Dieta Mediterranea Italiana di Riferimento (ODMIR)”.

Questione di opinioni. Di tutt'altro avviso Alfonso Grillo. Il primo a proporre e ad approvare una norma sulla dieta mediterranea. “Non capisco davvero – asserisce – questo entusiasmo dei consiglieri di maggioranza”. Le ragioni potrebbero essere due: “O qualcuno non capisce quello che sta leggendo oppure agisce come è probabile per ordine di scuderia”. Grillo individua anzitutto un problema di carattere tecnico visto che “la legge, ancora da sottoporre all'attenzione della commissione Bilancio, viene subordinata ad eventi incerti e futuri, tant'è vero che la responsabilità economica viene appioppata a palazzo Convento”.  Un errore che “ci si augura gli uffici della Regione mettano presto in evidenza”.

Nicotera penalizzata. Entrando nel merito della quaestio, il commissario provinciale dell'Ncd evidenzia come “si arretri la centralità del comune di Nicotera che prima aveva una fondazione che lavorava sia sulla linea scientifica che su azioni mirate allo sviluppo economico territorio”. Peraltro, la “ fondazione sarebbe stato ente in house capace di attingere ai fondi europei non gravando sul bilancio regionale, a differenza del neonato comitato scientifico che graverà sulle casse praticamente vuote della Regione”. E allora perchè gioire? Il centrodestra e l'ex presidente Scopelliti “avevano dato al Vibonese un qualcosa che Oliverio sta cercando di togliere”. Una proposta contro cui nulla hanno potuto Baldo Esposito e gli alfaniani.