Uccise il cognato per un parcheggio a Reggio: 10 anni di carcere in appello
Dieci anni di carcere per omicidio. Questa la condanna della Corte d'Appello di Reggio Calabria nei confronti di Natale Secondo, 66 anni, ritenuto colpevole dell'omicidio del cognato Carmelo Vadalà, di 75 anni, titolare di una ditta di traslochi e perpetrato in contrada Cafari Gallina, periferia sud di Reggio, il primo dicembre dello scorso anno. Concesse in secondo grado le attenuanti generiche così come chiesto dagli avvocati Emanuele Genovese e Francesco Floccari. Da qui il dimezzamento della pena rispetto al primo grado che si era concluso con la condanna a 20 anni di reclusione.

Fondamentali per la ricostruzione delle responsabilità dell'omicidio si sono rivelate le immagini estrapolate dagli inquirenti dall'impianto di video-sorveglianza. Natale Secondo avrebbe esploso due compi di fucile all'indirizzo del cognato. Ad assistere al delitto anche la figlia della vittima che ha poi confermato tutto ai carabinieri. Alla base del delitto ci sarebbero motivi banali legati ad un parcheggio. All'ennesimo lite, Natale Secondo avrebbe imbracciato il fucile ed inutile si sarebbe rivelato il tentativo della vittima di levarglielo dalle mani.
