"Oltre 60 giorni sono richiesti ad un consigliere comunale di minoranza, per poter realizzare il suo diritto d’ accesso agli atti al  Comune di Vazzano. Un’ amministrazione comunale a guida dell’attuale sindaco Massa, che persevera nella scarsa applicazione delle norme di legge e che già nei mesi scorsi era  riuscita a farsi addirittura diffidare dal prefetto, per la mancata convocazione di un Consiglio Comunale richiesto dai  consiglieri stessi".

E' quanto scrive in una nota il coordinatore provinciale del Movimento Cinque Stelle  di Vibo Valentia, Luisa Santoro.

"Una continua, assoluta mancanza di rispetto verso gli organi di opposizione che rappresentano e svolgono, soprattutto negli enti locali, quella importantissima funzione di garanzia e controllo affinché  tutta la macchina politico amministrativa che ruota intorno ad un ente, si svolga sempre all’insegna della massima legalità. Un fatto che diventa ancor più grave se intercalato tra le  note vicende  dei giorni scorsi, che hanno coinvolto il Comune di Vazzano in spiacevoli episodi di gravissima lesione della legalità: dalla squallida vicenda di rifiuti spacciati per fertilizzanti all’Ecocall, che ha visto tra gli 11 indagati anche il patron del Cosenza Guarascio e un manager della Regione, all’intimidazione presso il cantiere Anas della Trasversale delle Serre dei giorni scorsi e prima  ancora gli atti di intimidazione verso una ditta impegnata nei lavori di messa in sicurezza del fiume Mesima.

Dinanzi a questa preoccupante realtà, del tutto nuova per gli stessi  cittadini di Vazzano  sotto il profilo della presenza delle infiltrazioni mafiose sul territorio, un’amministrazione comunale che dimostra di essere poco ligia ai suoi doveri imposti dalla legge, non fa altro che indebolire se stessa, quale primo presidio di legalità e che dovrebbe invece, unitamente alle altre autorità presenti sul territorio, fungere da attento deterrente ad ogni tentativo di sopruso da parte della criminalità organizzata che mini la serenità del territorio".

Il Movimento 5 Stelle Vibonese si schiera pertanto, "accanto ai cittadini di Vazzano ed ai  consiglieri di minoranza, che preannunciano la richiesta di un apposito Consiglio Comunale aperto alla cittadinanza, per chiedere espressamente al Sindaco quale sia la sua posizione  in ordine a tali fatti di  inaudita gravità e, quali siano le misure che da Primo Cittadino intende intraprendere, al fine di scongiurare qualsiasi tentativo di infiltrazione anche all’interno dell’Ente, che trovandosi a gestire milioni di euro potrebbe essere esposto, se non lo è stato già, a condizionamenti ed influenze esterne di dubbia legalità".