Uno studio sul monastero di San Pietro Spina di Ciano (VIDEO)
Vi è una Calabria non sufficientemente analizzata e dunque valorizzata. Vi è una Calabria importante da un punto di vista storico e sociale trascurata dai più. È la Calabria dei piccoli centri, oggi purtroppo vittime di un ingiusto e pericoloso spopolamento. È la Calabria che in un preciso periodo storico si distingueva per una realtà di grande valore etico e sociale grazie ad una presenza significativa di numerosi monasteri.
Lo storico e studioso Franco Luzza, i cui lavori si sono sempre distinti per l’attendibilità della sua ricerca e delle fonti, ha realizzato un interessante volume dedicato ad una delle realtà territoriali che meritano maggiore attenzione da parte di archeologi e ricercatori.
Sulle orme del monastero di San Pietro Spina di Ciano nelle Calabria Bizantino-Normanna, è un libro che ricostruisce, con doverosa attenzione storica, la realtà territoriale che va dal monachesimo al medioevo.
Presentato nel corso di un interessante incontro nella chiesa di Dasà, introdotto dal sindaco Raffaele Scaturchio e dal parroco don Bernardino Comerci, lo studio di Franco Luzza, è stato analizzato ed approfondito dagli interventi del presidente dell’associazione culturale dasaese Francesco Romanò e dal docente Unical Elia Fiorenza. Proprio Fiorenza si è soffermato sugli aspetti storico-archeologici del sito, che, grazie al lavoro di Franco Luzza, assumono un aspetto identitario utile a valorizzare l’intera area geografica di questo territorio.
