"Da poco ha avuto il via la nuova Amministrazione Comunale. Lo sciame sismico tra il reggino ed il vibonese ha fatto registrare negli ultimi mesi oltre 300 scosse. E’ di mercoledì scorso la pregevole iniziativa sulla tematica da parte del Prefetto Francesco Zito. Il sottoscritto, presenterà al primo Consiglio utile un apposito ordine del giorno al fine di sollecitare una discussione nella speranza di poter trovare condivisione su una proposta che vada nella direzione della prevenzione su una tematica così importante e tale che, a giudizio del sottoscritto, meriterebbe di essere affrontata nell’interesse dei cittadini. Un’Amministrazione è credibile, a mio giudizio, solo se è in grado di comprendere e di farsi comprendere all’interno del contesto sociale in cui opera". Esordisce così Giuseppe Policaro che non intende affatto sottovalutare la materia complessa della prevenzione dal terremoto.

I precedenti.
"Era il trenta luglio del 2018 - scrive ancora Policaro - quando lo scrivente presentava al Consiglio Comunale un ordine del giorno urgente, "finalizzato alla sensibilizzazione della cittadinanza sul nuovo piano comunale di emergenza in collaborazione con le scuole ed i partners istituzionali". "Se a ciò si aggiunge che, in particolare, le scuole potrebbero essere immediatamente sensibilizzate sulla tematica, anche al fine di inserire nella programmazione del prossimo anno scolastico, attualmente in via definizione, specifiche iniziative a ciò funzionali, nell’interesse quindi, degli alunni, delle famiglie e dei cittadini tutti, traspare in tutta evidenza - si evidenziava - la necessità di approvare immediatamente e senza indugio il presente ordine del giorno".

"La pausa didattica “estiva” e, dunque l’interruzione delle lezioni, infine, sarebbe il periodo ideale per l’Amministrazione e per i tecnici comunali per effettuare dei mirati sopralluoghi negli edifici scolastici di proprietà comunale al fine di escludere l’esistenza di eventuali danni registratisi a causa dell’ultimo sisma verificatosi. Si confida, pertanto, sul senso di Responsabilità politico-amministrativa del Consiglio Comunale, non intravedendosi alcuna ragione ostativa al favorevole apprezzamento del presente ordine del giorno”. Ma la trattazione di quell'ordine del giorno era stata respinta dall'allora maggioranza.

Le ragioni della presentazione dell’ordine del giorno erano state spiegate con la seguente premessa:  “Con delibera di Consiglio Comunale n. 88 del 06/11/2017 è stato approvato il nuovo piano comunale di Emergenza”; - il suddetto piano di emergenza comunale è stato pubblicato sul sito dell’amministrazione comunale; - “esso si compone di numerose tavole “tecniche” che appaiono di difficile comprensione per i non addetti ai lavori”; (l’invito fatto alla cittadinanza dal medesimo rappresentante della Giunta diretto alla consultazione del piano comunale di emergenza appare sterile, vuoto e privo di significato, quasi una giustificazione, essendo di fatto rivolto non già a tutti i cittadini ma soltanto ad una cerchia ristretta di tecnici “ingegneri; architetti”, gli unici, che magari, in caso di un evento sismico o emergenziale grave, potrebbero salvare la “pelle”.

Le motivazioni inoltre rilevate erano state le seguenti: “Appare pertanto doveroso e necessario che il piano di emergenza comunale sia meglio conosciuto dalla cittadinanza magari anche attraverso la promozione di apposite campagne e/o iniziative d’informazione con le quali sarà possibile tradurre in termini semplici e concreti (es: opuscoli etc.), anche per i non addetti ai lavori, il contenuto del suddetto piano comunale di emergenza”; Difatti, l’idea sottesa all’ordine del giorno, era quella di impegnare le Istituzioni scolastiche del territorio comunale dall’infanzia alla scuola superiore (oggi scuola secondaria di secondo grado) alla traduzione delle indecifrabili tavole (ad opera magari dell’Istituto Tecnico per Geometri oggi ITG con il coinvolgimento attivo e la collaborazione degli ordini professionali degli ingegneri, architetti, geometri etc.) e, poi, della successiva trasformazione, magari anche a fumetti (ad opera degli stessi studenti, anche degli Istituti Comprensivi della città allargata anche alla partecipazione delle associazioni) approntando, all’uopo, una specifica Rete di scopo, con il Comune di Vibo capofila. Seguirebbe, infine, la stampa e la distribuzione degli opuscoli partendo dalle scuole per giungere a tutte le famiglie, attraverso il coinvolgimento della Protezione civile, dei Vigili del Fuoco ed altri partners istituzionali, per la programmazione di periodiche esercitazioni simulative e prove di evacuazione.
Era stato infine rilevato nel medesimo ordine del giorno infine quanto segue: "Prima dell’avvio dell’anno scolastico e, quindi, approfittando della pausa didattica e, dunque, nel periodo estivo, sarebbe altresì opportuno, laddove ciò non dovesse essere ancora stato fatto o programmato, effettuare dei sopralluoghi da parte del personale tecnico in forza all’Amministrazione Comunale negli edifici scolastici di proprietà dell’Ente, al fine di escludere possibili e potenziali eventuali contraccolpi negativi sugli stessi subìti a causa dell’ultimo sisma registratosi”.

L’auspiscio dell’ordine del giorno era dunque quello di prevedere uno specifico protocollo interno comunale al fine di garantire, a seguito del verificarsi di terremoti, un immediato sopralluogo da parte dei tecnici comunali sugli immobili scolastici per scongiurare qualsivoglia pericolo e, dunque, la sicurezza degli alunni e degli operatori scolastici al momento del rientro negli ambienti scolastici. Questa volta potrebbe essere quella buona per affrontare la delicata tematica all'interno dell'assise?