Armi clandestine pronte all’uso: in Calabria scatta il sequestro dell’arsenale
Tra i reperti anche un revolver .38 con matricola abrasa e canne di ricambio
Non una semplice detenzione illegale, ma un vero e proprio deposito di armi clandestine. È quanto hanno scoperto i carabinieri della Compagnia di Petilia Policastro nel corso di un’operazione coordinata dalla Procura della Repubblica di Crotone, che ha portato al sequestro di diverse armi e munizioni nascoste in un immobile del territorio.
Il blitz dei militari, scattato al termine di un’attività investigativa mirata, ha consentito di recuperare un fucile a canne mozze calibro 12, una doppietta modificata per essere occultata con maggiore facilità e particolarmente pericolosa a distanza ravvicinata. Sequestrato anche un revolver calibro .38 con matricola abrasa, quindi non riconducibile a un’origine certa.
Nel deposito sono stati inoltre rinvenuti un fucile combinato calibro 16, alcune canne di ricambio e oltre cinquanta cartucce di diverso calibro. Il materiale lascia ipotizzare che le armi potessero essere custodite per un eventuale utilizzo o per attività di manutenzione e modifica.
L’uomo trovato in possesso del materiale è stato deferito in stato di libertà per detenzione illegale di armi e munizioni. Tutto l’arsenale è stato posto sotto sequestro e sarà ora sottoposto ad accertamenti balistici per verificare un eventuale collegamento con episodi criminosi avvenuti nel territorio.
L’operazione si inserisce nell’ambito delle attività di controllo e contrasto alla detenzione illegale di armi nel Crotonese, un fronte investigativo considerato prioritario per la sicurezza pubblica.
