Comune Vibo, la minoranza: "La maggioranza di destra altera il sistema democratico"
"Ancora una volta la maggioranza di destra in consiglio comunale altera il normale sistema democratico che prevede la designazione di un membro alla minoranza nei ruoli di rappresentanza. Era già accaduto in occasione della nomina del vicepresidente del Consiglio allorquando il consigliere Policaro si prestò, per essere eletto, ai soliti giochi sottobanco intrisi di trasformismo per essere votato dalla maggioranza ad una carica che spettava alla minoranza. Orbene, nel corso del recente consiglio comunale la storia si è ripetuta per la nomina di un rappresentante nel Consorzio Costa degli Dei e vede come protagonista sempre il consigliere Policaro che da tempo dichiara a parole la sua appartenenza al perimetro dell'opposizione ma pur di essere protagonista per un solo giorno, ha accettato di essere votato dalla maggioranza politica di destra ad una carica che spettava alla minoranza". E' quanto scrivono in una nota i consiglieri comunali di Vibo Valentia Stefano Soriano, Stefano Luciano, Claudia Gioia e il segretario del circolo Pd della città capoluogo Francesco Colelli.
Gli stessi aggiungono: "Policaro non è nuovo, come detto, a queste evoluzioni politiche ma la cosa che ci preme evidenziare è il fatto che lo stesso continui tranquillamente a sedere tra i banchi della minoranza insieme al secondo componente del gruppo "Vibo Democratica" e non tolga invece definitivamente la maschera schierandosi apertamente con il sindaco la cui maggioranza evidentemente ha bisogno di questi giochi che fanno male alla democrazia per tenersi a galla. Non solo, ma attraverso queste azioni individuali si continua a minare la credibilità delle istituzioni e della politica sempre per colpa dei soliti noti che non si prodigano per temi che interessano la città ma si muovono solo per nomine e cariche. Però, non siamo tutti uguali e per tale ragione noi prendiamo le distanze dalla nomina di Policaro per dare un segnale di positività e di credibilità della politica. Infine, ricordiamo che ancora una volta la seduta del consiglio si è tenuta in seconda convocazione ed in seconda chiamata proprio per la mancanza di una maggioranza qualificata idonea a tenere un consiglio in prima convocazione. Nessuna novità all’orizzonte, pertanto, se non due evidenze politiche".
La prima relativa al fatto che "questa Destra menefreghista di un meccanismo democratico previsto per la nomina dei membri di organismi che spettano alla minoranza ancora una volta sceglie (sempre lo stesso) un rappresentante che le fa comodo (ricordiamo a noi stessi che Policaro è stato eletto con otto voti di cui ben sei della maggioranza mentre la Franzè ha preso tutti i voti dei consiglieri di minoranza presenti ad eccezione di quello dei cinquestelle)".
La seconda "è relativa al fatto che da domani la maggioranza potrà tranquillamente convocare il consiglio comunale in prima convocazione potendo contare su due membri nuovi di zecca. Chiusa la becera vicenda resta una città in affanno, con una guida che naviga a vista e che spesso è costretta ad inseguire per coprire le varie segnalazioni e denunce che l’opposizione porta avanti. Questo il dato più triste che lo scorso consiglio ci consegna una maggioranza attenta alle nomine ed ai carrozzoni ed assente sui problemi".
