Tragedia sfiorata nella serata di ieri per le vie del centro di Briatico. Un giovane, Danilo Careglio, pescatore di 34 anni già noto alle forze dell’ordine, al termine di una lite scaturita per futili motivi con un suo concittadino di 55 anni anche lui pescatore, dapprima lo avrebbe malmenato colpendolo al volto e successivamente, dopo che l’uomo aveva cercato riparo nell’autovettura di sua proprietà parcheggiata poco distante dal luogo della lite e al cui interno c’erano i figli uno di anni 15 e la figlia maggiorenne di anni 25, avrebbe prelevato da terra un masso del peso di circa 15 kg e lo avrebbe scagliato con forza sul parabrezza del mezzo riducendolo in frantumi.

CareglioLe schegge del vetro hanno colpito al volto il cinquantacinquenne e la figlia 25enne ferendo entrambi al volto. L’uomo è riuscito ad allontanarsi dal luogo e a raggiungere con i figli la locale Stazione dei carabinieri, diretta dal maresciallo Ciro Valle. Careglio (in foto a sinistra), rintracciato poco dopo dagli uomini dell’Arma, in stato d’agitazione psicofisica, avrebbe rivolto nei confronti degli operanti che tentavano di riportarlo alla calma, minacce di morte. A padre e figlia, visitati dai medici del pronto soccorso di Vibo Valentia, sono state diagnosticate escoriazioni al volto e ferite multiple: se la caveranno rispettivamente con 7 e 5 giorni di prognosi. Careglio è stato dichiarato in arresto per i reati di minaccia a pubblico ufficiale e lesioni personali aggravate.

Comparso in mattinata dinanzi al Tribunale di Vibo, presieduto dal giudice Graziamaria Monaco, per Careglio nel primo pomeriggio è stato disposto l'obbligo di firma giornaliero dopo la convalida dell'arresto per il reato di resistenza a pubblico ufficiale. Per quanto invece attiene al reato di lesioni aggravate dall'uso dell'arma impropria (il masso di 15 chili), la difesa del giovane - rappresentata dagli avvocati Giuseppe Bagnato e Maria Saverino - non ha prestato il consenso per il rito direttissimo. A luglio, pertanto, l'inizio del processo nei confronti di Careglio per il reato di resistenza a pubblico ufficiale. Il pm aveva chiesto il mantenimento degli arresti domiciliari.