Cittadini in rivolta. Per bollette dell’acqua esose, che hanno fatto storcere il naso a molti, già alle prese con i rincari generalizzati.

Ad Acquaro i cittadini si stanno vedendo recapitare fatture dell’acqua che in alcuni casi arrivano anche a mille euro, tanto,  soprattutto alla luce del servizio a singhiozzo.

Ma andiamo con ordine: nel piccolo centro dell’entroterra vibonese, da mesi ormai, i cittadini sono costretti a subire i disagi del razionamento dell’acqua; insomma, i rubinetti restano chiusi tutta la notte, una circostanza – spiegano alcuni residenti - che oltre al danno causa la classica beffa per i cittadini del luogo.

Il motivo? E’ presto detto: alcuni cittadini sospettano che i contatori “girano” anche con la sola aria spesso presente nelle tubazioni, gonfiando a dismisura le loro bollette. D’altronde, è accertato che ogni volta che il flusso d’acqua viene interrotto i tubi si riempiono di aria e i contatori poi girano all’impazzata. Insomma, fosse vero i cittadini di Acquaro pagherebbero…l’aria.

Il sospetto di molti, dunque, è che razionalizzare il servizio e chiudere l’acqua, come avviene ad Acquaro alle ore 22, fa formare aria all’interno dei tubi dell’acquedotto e questa, passando dal contatore, lo fa girare ugualmente, come se passasse acqua. Un fenomeno dovuto allo svuotamento delle tubazioni: in particolare, nel momento in cui c’è una carenza di acqua e l’erogazione avviene in modo discontinuo, si crea aria nei tubi. Quando l’acqua ritorna a pieno regime,  l’aria  viene spinta dall’acqua lungo le tubazioni, arrivando fino ai contatori degli utenti.

Concretamente, ad esempio, quando l’acqua del rubinetto fuoriesce biancastra, è indice che si è formata aria nelle tubature.

Dunque, quando si ripristina il flusso, l’acqua spinge l’aria rimasta nelle tubazioni, se non sono presenti sfiati lungo la linea, conseguenza di ciò è che acqua e aria passano dal contatore e lo fanno girare come fosse passata solo acqua, facendo aumentare la bolletta idrica in modo anomalo: aumenta “apparentemente” il consumo dell’acqua ma anche le relative tassazioni e gli altri addebiti, per la parte variabile, legati ai consumi.

«Nella situazione descritta – spiegano alcuni cittadini che proprio in queste ore si stanno organizzando in un comitato ad hoc per affrontare la questione – l’utente rischia di pagare le bollette idriche non per i loro reali consumi ma importi maggiorati».