Condanna ad un anno e 400 euro di multa (pena sospesa) oltre al pagamento delle spese processuali per la costituzione in giudizio.  Questa la sentenza nei confronti di G. D. R., 27 anni, di Vibo Valentia, ma residente a Pavia, che avrebbe portato all'incasso un assegno di circa 600 euro risalente al 2012, sul quale, nello spazio riservato al beneficiario, avrebbe apposto il proprio nome.  Purtroppo per lei, l'assegno proveniva da un furto ai danni dell'Asp di Avellino che poi si è costituita parte civile nel processo nell'ambito del quale la giovane è stata chiamata a rispondere di ricettazione e falsità in scrittura privata.