Un ospedale, il "Giovanni Paolo II", sempre più depotenziato e che non risponde alle esigenze degli utenti. A far scattare la protesta di questa mattina, davanti al nosocomio lametino, i pensanti disagi creati dalla chiusura dell’ambulatorio del reparto di Ginecologia, preceduta da quelli di Cardiologia e Medicina e dopo che, nei mesi passati, molti servizi e reparti del nosocomio lametino sono stati ridimensionati e ridotti al collasso dalla mancanza di personale. L’iniziativa è stata lanciata, nei giorni scorsi, dal "Coordinamento sanità 19 Marzo". Il sit-in vuole rappresentare, nelle intenzioni dei partecipanti, un nuovo ed ulteriore grido di allarme sullo stato generale dei servizi e dell’assistenza sanitaria in un territorio vastissimo e molto popolato. Nel pomeriggio dovrebbe tenersi un incontro tra una delegazione di manifestanti e i vertici commissariali dell’Azienda provinciale di Catanzaro.