Cruciani, EasyJet e le offese alla Calabria. Abramo: "L'ignoranza oltre lo sfottò"
"'Sei mai stato a Catanzaro?' Detto una volta sola lo sfottò può anche passare, tanto non suona neanche più originale, visto che storicamente il nome della città viene preso in prestito per battute e tormentoni da cinema e varietà mirate a far sorridere. Ma sentire questa frase in radio, ripetuta per ben dieci volte, non ha divertito nessuno. Almeno mi è stato utile per scoprire un programma e il suo conduttore che, altrimenti, non avrei conosciuto". Così in una nota il sindaco di Catanzaro Sergio Abramo, commentando le offese che il conduttore radiofonico Cruciani ha rivolto al capoluogo calabrese - e a tutta la regione - nel corso della nota trasmissione "La Zanzara". "Dal momento che lo stesso Cruciani non è andato oltre il semplice sfottò - continua Abramo - anche abbozzare una risposta seria e argomentata mi sembra ugualmente riduttivo. Per cui gli rispondo, con linguaggio farsesco, prendendo in prestito anche io un modo di dire della sua cara Roma: 'Si' le cose nu'lle sai... Salle'".
Ignoranza e superficialità. "Sì - spiega il sindaco di Catanzaro - perché è chiaro che dietro una domanda, ripetuta all’infinito, si nasconde non solo un tono chiaramente provocatorio e pungente, ma anche un po’ di ignoranza e di superficialità. La vicenda incresciosa della presentazione che Easyjet ha dedicato alla Calabria, definendola 'terra di mafia e terremoti', ha suscitato la giusta indignazione istituzionale, oltre che del popolo social, tanto da costringere la compagnia aerea a scuse e rettifiche. Di questa brutta storia se ne è parlato a livello nazionale, ma devo dire anche con grande orgoglio che i calabresi, lontani e vicini, e non solo, hanno difeso con le unghie l’immagine del nostro territorio, tanto di ribaltare in positivo il racconto che ne è emerso. Una sorta di 'contro pubblicità' spontanea e virale che, a pagarla, chissà quanti milioni sarebbero serviti".
Calabresi primi ambasciatori della Calabria. "Non è questo il contesto giusto per parlare di turismo e marketing territoriale - conclude Abramo - ma una cosa la devo dire: i primi 'ambasciatori', a tutti i livelli, dentro e fuori i confini, siamo noi, che dobbiamo conoscere di più e amare la nostra terra affinché i Cruciani di turno non abbiano più motivi e pretesti per parlar male. #calabriadaamare non resti solo un hashtag".

