"La bocciatura ministeriale del progetto per la riqualificazione del porto di Vibo Marina portato avanti da Comune di Vibo valentia, Camera di commercio e società Vibo Sviluppo, per carenza della necessaria documentazione non ci fa che ribadire un solo concetto e rimanere nel contempo sbigottiti: totale assenza ed incapacità amministrativa e burocratica all'interno dei nostri enti". E' quanto evidenziano in una nota il coordinatore cittadino di Fratelli d'Italia Anthony Lo Bianco e il coordinatore regionale di "Riva destra" Francesco Stinà.

Anthony Lo Bianco  e   Francesco Stinà

"Crediamo che tutto questo sia vergognoso, poiché oltre al danno anche la beffa della cartella esattoriale da parte di Equitalia fatta recapitare per un importo pari ad 1,6 milioni di euro, cifra relativa al finanziamento parziale.
È assurdo perdere la somma di 8,1 milioni di euro di finanziamento - sottolinea Lo Bianco -per un progetto di alto profilo che, dal nostro punto di vista, ma crediamo sia lo stesso per la stragrande maggioranza dei vibonesi, poteva essere benissimo il volano per la rinascita dell'economia vibonese, in ginocchio da oramai troppi anni, dove proprio nel mezzogiorno troviamo il tasso di disoccupazione giovanile più alto d'Italia. Assistiamo, anche in questi giorni, al fatto che il Comune di Vibo, con un dissesto finanziario, assegna un premio di risultati ai suoi dirigenti per ben 33.000,00 euro.

Quasi giornalmente sentiamo notizie riguardanti chiusure di negozi ed aziende costrette al fallimento per via di una pessima programmazione politica territoriale e nazionale.
Proprio in data 04 marzo 2016 è stato comunicato che la documentazione per il riesame del progetto doveva essere corredata da una relazione tecnica con adeguati elaborati come le planimetrie.
Proprio per questo il Mise ha fatto recapitare alla Vibo sviluppo la comunicazione che nei suoi uffici non era affatto pervenuto nessun atto utile alla valutazione del progetto ai fini dell'ammissibilità dello stesso.
Quindi, il Mise tratterrà i 6,5 milioni che aveva preventivato di erogare con una immediata restituzione della somma di 1,6 milioni di euro.
La crescita economica vibonese - concludono Lo Bianco e Stinà - è strettamente collegata allo sviluppo dell'area portuale con espressioni focalizzanti una via di apertura verso lidi integranti fasi di ripresa. Pensiamo anche che a questa situazione di degrado sia culturale che amministrativa vengano a rispondere gli organi istituzionali di tutti gli enti interessati e non far cadere il tutto sulle spalle ormai tartassate dei cittadini".