Presenti tutte le principali autorità istituzionali civili, militari e religiose per la celebrazione tenutasi nella chiesa di Santa Maria la Nova

In occasione della ricorrenza di Santa Caterina da Siena, patrona d'Italia e del Corpo delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana, si è tenuta a Vibo Valentia una Santa Messa, nella Chiesa di Santa Maria la Nova, a cui hanno preso parte numerose Autorità Civili, Militari e Religiose, fra le quali il prefetto  Guido Longo, il colonnello Gianfilippo Magro, il comandante Provinciale Carabinieri  Pier marco Borettaz, il comandante della Compagnia Carabinieri di Vibo Valentia Cosimo Sframeli, il comandante della Stazione Carabinieri di Vibo Valentia Gianluca Biasin, il comandante dello Squadrone Cacciatori Carabinieri di Vibo Valentia, il comandante della capitaneria di Porto, capitano di Fregata Pepe, il capitano medico del battaglione Carabinieri Calabria Cap. Di Rosa, il comandante dei Vigili del Fuoco, Salvatore Tafaro,  Angela Caligiuri, dirigente Asp Vibo Valentia, i volontari di numerose associazioni vibonesi, l’ispettrice del Centro Mobilitazione regionale Calabria Sorella Monteleone, una delegazione dell’Ordine Costantiniano di San Giorgio.


Santa Caterina da Siena, divenuta Patrona del Corpo delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana, per concessione di Papa Pio XII nel 1947 è iconografia di sapienza, purezza, coraggio e dedizione e, nel breve arco della vita terrena, fu infermiera volontaria tra i deboli, i poveri e gli ammalati ed interpretò la carità cristiana in modo fattivo e concreto. Per tutti, le Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana sono, da sempre, portatrici di umanità, amore e vicinanza verso coloro che, in pace come in guerra, hanno potuto trarre una nuova speranza dal Loro sguardo, dalle loro premure.

La storia del Corpo delle Infermiere Volontarie della CRI si snoda nell'arco di un secolo, dal 1908 ai giorni nostri, in parallelo ed in contemporanea con la "grande" Storia dell'Italia, dell'Europa, del mondo intero sconvolto dalle guerre, ma soprattutto testimone di tutti quegli avvenimenti che hanno inflitto ferite alla società civile e che hanno interessato il nostro Paese, nei più di cento anni trascorsi dalla fondazione.

Una piccola, grande storia di donne, di volontarie, impegnate nel difficile compito di curare gli infermi, l'umanità sofferente, laddove essa lo ha richiesto e lo richiede, con attività che spaziano in tutti i settori della vita sociale, ove la loro opera sia richiesta e necessaria. Il motto delle crocerossine "Ama, Conforta, Lavora, Salva" interpreta con grande orgoglio lo spirito della Santa Patrona, S. Caterina da Siena, sempre ardente di mirabile carità verso i bisognosi, che non risparmiò nessun impegno e travaglio per procurare il bene del prossimo. Successivamente, l'ispettrice Provinciale del Corpo delle II.VV.,S.lla Maria Teresa Ceravolo, ha offerto un cocktail di ringraziamento a tutti i presenti.