Consiglio comunale a Vibo, tre proposte dalla minoranza per far ripartire la città
Tornerà a riunirsi domani il Consiglio comunale di Vibo Valentia per discutere dell'emergenza Covid-19 e non mancano le proposte delle opposizioni al sindaco della città Maria Limardo. Ieri è stata la volta della consigliera comunale Loredana Pilegi (Vibo prima di tutto) che fa riferimento alla gruppo di Antonio Lo Schiavo.
Chiara la premessa dell'ordine del giorno che arriverà oggi in Aula: "L’emergenza covid 19, si è trasformata, in tempi brevi, da emergenza sanitaria ad emergenza economica, con una ricaduta drammatica per il nostro territorio -hanno scritto Antonio Lo Schiavo e Loredana Pilegi -. Numerosi esercizi pubblici sono ancora chiusi e dovranno affrontare numerosi costi per la ripartenza e l’adeguamento alle norme di sicurezza e tra le categorie più penalizzate dal lockdown vi sono anche i pubblici esercizi come bar e ristoranti, che rappresentano una parte importante del nostro tessuto economico".
Tre le proposte: "Posticipare i termini degli adempimenti e dei versamenti tributari per tutte le attività commerciali che comprovino la chiusura o la diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 33 per cento nel mese di marzo 2020 rispetto allo stesso mese del precedente periodo d’imposta e nel mese di aprile 2020 rispetto allo stesso mese del precedente periodo d’imposta; individuare e concedere la disponibilità di aree e spazi pubblici, anche in misura maggiore alle attuali concessioni, e nei limiti del rispetto delle norme di sicurezza, a bar, ristoranti, pizzerie, e altre attività di pubblica ristorazione che ne facciano richiesta, con esenzione totale della tassa di occupazione suolo pubblico per l’ anno 2020; istituire un tavolo tecnico tra Comune e associazioni di categoria dei proprietari e dei locatori di immobili commerciali, per individuare una strategia di aiuti economici e per individuare politiche che incentivino modifiche ai contratti di locazione in essere o nuovi contratti, prevedendo canoni ridotti a fronte di benefici fiscali concessi dall’amministrazione comunale".
