"In questo periodo estremamente difficile dal punto di vista economico e sociale, un’amministrazione degna di questo nome non dovrebbe ignorare il disagio e la protesta di commercianti e ristoratori; queste categorie, che più di tutte sono state colpite dalla chiusura pandemiche, in questi giorni si sono visti recapitare le bollette della tassa sui rifiuti per l'intero anno 2020". E' quanto afferma in una nota il gruppo consiliare ed il coordinamento cittadino del Partito democratico di Vibo Valentia.

"Ci saremmo aspettati  - proseguono - una maggiore sensibilità e attenzione , da parte dell’Amministrazione comunale, nei confronti di queste categorie, che sono state costrette a chiudere per buona parte dell’anno appena trascorso e per un’altra parte hanno lavorato , e stanno lavorando, a regime ridotto. Sa, questa distratta Amministrazione, che la tassa sui rifiuti è direttamente collegata all'utilizzo dell'immobile? Eppure la macchina propagandistica del sindaco Maria Limardo è entrata bene in funzione nella scorsa primavera, quando si è trattato di intestarsi un aiuto, l’esenzione della tassa di occupazione del suolo pubblico, che in realtà era un provvedimento governativo. Il Decreto Rilancio ha previsto comunque un ristoro per i Comuni che hanno dovuto rinunciare alle entrate della TOSAP; in definitiva, quale è stato e in cosa è consistito l’aiuto del Comune di Vibo Valentia per le categorie dei commercianti e dei ristoratori? A parte la retorica e gli slogan, niente altro".