Forza Italia: è rivolta. Consiglieri regionali contro la Santelli
Durissimo attacco di Salerno, Morrone, Graziano e Nicolò alla coordinatrice regionale Jole Santelli. Chiesto il commissariamento del partito
Durissima nota dei quattro consiglieri regionali di Forza Italia. A scrivere sono compattamente Nazzareno Salerno, Ennio Giuseppe Morrone, Giuseppe Graziano e Alessandro Nicolò. Tutti e quattro chiedono una sola cosa: il commissariamento del partito. Nel mirino c'è Jole Santelli e l'attacco alla coordinatrice regionale arriva proprio nel giorno delle polemiche per le nomine dei vicecoordinatori della Provincia di Vibo Valentia. Un'escalation di note che hanno elevato esponenzialmente i livello dello scontro e così dalla periferia si è arrivati al centro nevralgico del potere azzurro.
Azzeramento e commissariamento. “In un momento politico così delicato – annotano i quattro consiglieri regionali – è assurdo che non ci sia un'azione di partito regionale tale da fronteggiare il centrosinistra, ormai in crisi perenne, che sta portando la Calabria nel fondo del baratro”. Vanno diritti al cuore del problema Nazzareno Salerno, Ennio Morrone, Giuseppe Graziano e Alessandro Nicolò per il quali serve dunque un cambio di rotta. Il commissariamento del partito è l'unica via d'uscita e per i quattro consiglieri regionali va fatto subito e senza perdere ulteriore tempo.
L'appello all'ex Cavaliere. Il loro è un appello al presidente Berlusconi perché intervenga in maniera forte e radicale nominando un commissario che sappia riorganizzare il partito e ristabilire quelle regole democratiche necessarie per attuare una politica lungimirante e di spessore. “Forza Italia ha tutte le potenzialità – scrivono - per tornare ad essere il partito di maggioranza relativa. Infatti, tanti sono gli elettori, gli attivisti e gli amministratori che non trovano un punto di riferimento per l’assenza strutturale del partito, da attribuire al coordinatore regionale, ma che sono pronti a battersi con entusiasmo per affermare quei valori che il presidente Berlusconi ci ha insegnato".
