Il consiglio regionale stanzia 270mila euro per il “Tfr” dei consiglieri regionali
In piena emergenza pandemia, con la quarta ondata del Coronavirus che ha investito la Calabria, Il consiglio regionale si occupa di questioni, dal suo punto di vista, altrettanto importanti. Ossia il trattamento di fine rapporto per gli ex membri del "parlamento" regionale.
Ma procediamo con ordine. E' stato uno dei temi dei giorni scorsi, con la scelta – comunicata dai due consiglieri regionali del M5S, Francesco Afflitto e Davide Tarvenise - di rinunciare all’indennità differita, alla reversibilità e all’indennità di fine mandato. Termini tecnici che suonano ai due rappresentanti pentastellati come privilegi da casta più che diritti maturati dopo 5 (o più anni) di permanenza nell’assemblea regionale. Quei diritti (o privilegi) sono maturati per un gruppo di ex consiglieri regionali. Per i quali la Regione, per come riporta "il Corriere della Calabria", ha pubblicato una determina con la quale viene liquidata "agli ex consiglieri la somma complessiva di 269.450 euro al lordo delle ritenute di legge a titolo di trattamento di fine mandato per la carica di consigliere regionale rivestita nella decima e undicesima legislatura, secondo il prospetto allegato alla presente determinazione". Il problema è che il prospetto non è allegato alla citata determinazione. Viene da domandarsi, il perché. Perché i calabresi non possono conoscere i nomi degli ex consiglieri regionali che otterranno queste somme?
