Disastro in Toscana, 5 i morti. E dalla Calabria arrivano mezzo di soccorso
Cinque morti, strade trasformate in fumi e ospedali allagati. Notte tragica in Toscana a causa delle alluvioni che hanno colpito la regione in cui è ancora in corso l'allerta arancione per mareggiate, rischio idraulico e vento forte. Al momento sono 403 i vigili del fuoco al lavoro tra le province di Firenze, Pistoia, Pisa, Livorno e Prato. In azione tre elicotteri, sommozzatori, squadre in assetto acquatico e fluviale, giunti rinforzi da Lazio, Campania, Umbria, Piemonte, Puglia, Calabria e Lombardia con 4 mezzi anfibi. Numerose le operazioni di soccorso a persone bloccate in auto nei sottopassi, allagamenti di strade e scantinati di edifici, alberi caduti.
In particolare, questa notte, su disposizione del Centro Operativo Nazionale dei Vigili del Fuoco, è stato inviato in Toscana, un modulo di Contrasto Rischio Acquatico Medium della colonna mobile dei vigili del fuoco Calabria. Il modulo, che andrà ad operare nella provincia di Prato, è composto da personale operativo dei 5 comandi provinciali e prevede 18 unità di cui 12 tra specialisti Soccorritori Fluviali Alluvionali e Soccorritori Acquatici nonché mezzi ed attrezzature predisposti per emergenze alluvionali (come motopompe per aspirazione, gommoni fluviali). Uno dei mezzi è partito anche dal Comando di Catanzaro.
“La Calabria - ha commentato Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria - è vicina alle popolazioni colpite dal maltempo che ancora una volta sta flagellando gran parte del Paese, causando disastri e morte. In particolare esprimiamo solidarietà e cordoglio al governatore Eugenio Giani e a tutta la Toscana, regione nella quale si registrano drammatiche inondazioni, vittime e diversi dispersi. La nostra Protezione Civile segue con attenzione l’evolversi della situazione e ha già comunicato al coordinamento nazionale la propria disponibilità a contribuire, con mezzi e personale, agli interventi di soccorso e assistenza alle popolazioni”.
