Wanda rivendica un seggio e gli azzurri cedono a Fratelli d'Italia quello di Vibo-Soverato. Ma c'è da sistemare l'ex consigliere regionale

Sembrava essere pressochè sicura fino a pochi giorni addietro. Poi è subentrato qualche dubbio che sembrava confermato dalle prime indiscrezioni. La candidatura di Giuseppe Mangialavori alla Camera dei Deputati nel collegio uninominale di Vibo-Soverato nel pomeriggio di ieri non era più una certezza. Ma Forza Italia ha pensato di optare per un’altra strada.  E pare abbia inserito  l’ex consigliere regionale ed attuale coordinatore provinciale del partito - stando a quanto scrive questa mattina la Gazzetta del Sud  - al secondo posto nella quota proporzionale. Il tutto a conclusione di una giornata, quella di ieri, che ha riservato non poche sorprese. In primis, l’imposizione degli azzurri catanzaresi che hanno preteso entrambe le postazioni per sé in quota uninominale, sia quella alla Camera che quella al Senato.

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Trattative in corso. A quel punto, Wanda Ferro è stata dirottata sul collegio di Vibo-Soverato. A farne le spese inevitabilmente sarebbe stato il candidato in pectore che già venne fatto fuori da palazzo Campanella a seguito del ricorso della stessa Ferro dopo le ultime elezioni regionali. La questione ha preso corpo sui tavoli romani. Ed in serata è arrivato il secondo colpo di scena. Mangialavori sarebbe stato inserito nel listino proporzionale, in seconda posizione alle spalle di Jole Santelli, suo sponsor. In questo modo potrebbe essere stato aggirato l’ostacolo determinato dall’arrivo in Forza Italia della potente famiglia Gentile che ha determinato una diversa spartizione delle poltrone. Le trattative, in realtà, non sono ancora del tutto concluse, anche se ormai sembra che debbano essere definiti solo i dettagli. In ultima istanza, Mangialavori potrebbe essere anche schierato al proporzionale, ma in una posizione che difficilmente diventerebbe utile, sondaggi alla mano, per l'elezione. Della questione si è discusso sui tavoli romani fino a notte fonda senza che si arrivasse ad una soluzione. Ma l'impressione è che i vertici calabresi di Forza Italia ed in primis la coordinatrice regionale possano aver fatto i conti, ancora una volta, senza l'oste. O meglio, senza la potente famiglia Gentile che, entrata nel partito azzurro in punta di piedi, pretende ora una serie di postazioni.