Blitz al Comune di Ricadi, ecco cosa hanno sequestrato gli investigatori della Finanza
Piove sul bagnato a Ricadi. Come se non bastassero le dimissioni di sette dei tredici consiglieri comunali, sull'attività del Comune ha acceso ora i riflettori il Nucleo di polizia economica-finanziaria di Vibo.
Il blitz. Otto militari si sono presentati questa mattina poco prima delle dieci negli uffici del Municipio per una vero e proprio blitz. Da quanto si è appreso si tratta di un'attività investigativa presa d'iniziativa dalle Fiamme Gialle che, sotto il coordinamento del comandante provinciale Roberto Prosperi, tengono accese le luci su diversi Comuni vibonesi e, tra questi, c'è Ricadi la cui situazione politico-amministrativa non è evidentemente sfuggita all'attenzione dei finanzieri.
Nel mirino delle Fiamme Gialle. L'aspetto politico e quello gestionale camminano tuttavia su binari paralleli e gli investigatori del Nucleo di polizia economica-finanziaria sembrano concentrarsi maggiormente sul secondo profilo. Al centro dell'indagine l'Ufficio Tecnico rivoltato come un calzino e oggetto di un'ispezione durata per diverse ore. I finanzieri hanno portato via dei faldoni con all'interno una mole di documentazione che adesso sarà scrupolosamente passata ai raggi X e analizzata nel dettaglio. Nel mirino, in particolare, ci sarebbe la gestione dei rifiuti degli ultimi anni e la tassa di soggiorno. Altre volte i finanzieri avevano "visitato" gli uffici comunali di Ricadi (sciolto in passato per infiltrazioni mafiose) ma stavolta si sono mossi con particolare determinazione sequestrando una serie di atti ritenuti di particolare interesse investigativo che potrebbero riservare parecchie sorprese.

