Vibo, Maria Limardo: "Lottiamo come leoni per evitare il secondo dissesto" (VIDEO)
L'Amministrazione comunale di Vibo Valentia sta "lottando come un leone" per "sottrarre la città al baratro del secondo dissesto". Almeno secondo quanto afferma il sindaco Maria Limardo che, ai nostri microfoni, precisa che "il carico debitorio questa Amministrazione comunale se l'è trovato, stiamo lottando con le unghie e con i denti per sottrarre la città al baratro del secondo dissesto". "Siamo riusciti a ottenere 13,2 milioni dal livello statale - aggiunge - che possono essere utilizzati solo per il ripianamento dei debiti pregressi e che, comunque vada la partita del dissesto, sono arrivati alla città".
La situazione attuale, però, non è affatto semplice. "La Corte dei Conti - spiega il primo cittadino - vuole vederci chiaro soprattutto su alcune annualità, in particolare dal 2015 in poi. Abbiamo chiesto una nuova proroga per rispondere agli ulteriori quesiti, e lo abbiamo fatto per una motivazione ben precisa: abbiamo avviato un'interlocuzione costante con il ministero dell'Interno e, inoltre, abbiamo chiesto alla Cosfel (Commissione per la stabilità finanziaria degli enti locali, ndr) di poter ricorrere a misure straordinarie". Misure eccezionali che saranno necessarie "anche perchè nel frattempo l'Osl (Organismo straordinario di liquidazione, ndr), che ha completato il suo lavoro, sta ribaltando sul comune un ulteriore debito di circa 18 milioni di euro: è evidente che questa onda d'urto se arriva d'impatto sul Comune ci manda in dissesto".
Da qui la richiesta di una proroga per fornire i chiarimenti alla Corte dei Conti perchè "stiamo chiedendo di ridefinire il nostro Piano di riequilibrio", ovvero di "spalmare questo ulteriore debito di 18 milioni per un arco temporale più lungo. Ci tengo però a dire - evidenzia il sindaco Limardo - che anche questa cifra non abbiamo generato noi ma arriva dopo nove anni di lavoro dell'Osl". "Certo la partita è complessa - chiosa - per parlare e spiegare come si deve il dissesto della città servirebbero veramente diverse ore".
