"Basso profilo", avvocato Caruso: "Evitare eccessive spettacolarizzazioni"
Dopo la decisione del tribunale della libertà di Catanzaro che ha annullato la misura cautelare nei confronti del notaio Rocco Guglielmo, indagato e sottoposto al divieto di dimora dal 21 gennaio scorso nell'ambito dell'operazione "Basso profilo" , l'avvocato, Manlio Caruso, mette in guardia circa il pericolo di una eccessiva spettacolarizzazione delle indagini.
Il legale elogia il grande lavoro che magistrati come il procuratore Gratteri stanno portando avanti ma, sottolinea: "Occorrerebbe evitare, soprattutto relativamente ad indagini sulla criminalità organizzata, una eccessiva spettacolarizzazione delle stesse, che genera nell'opinione pubblica la falsa convinzione di un giudizio di colpevolezza già emesso, con conseguenti giudizi di valore sulle persone oggetto di indagini, che non devono trovare assolutamente spazio in una fase preliminare nella quale, desidero ricordarlo, possono esservi soltanto indizi di colpevolezza e nient'altro. Né tampoco, occorrerebbe accanirsi verso personaggi cosiddetti "eccellenti ", solo per creare maggiore scalpore nella realizzazione di un'operazione di Polizia Giudiziaria."
Caruso avverte sui pericoli di una giustizia del popolo. "Tali distorsioni, personalmente, mi ricordano tanto quelle sentenze emesse da un non meglio precisato 'Tribunale del Popolo', assolutamente pericolose, sommarie, e per nulla afferenti ad un giudizio basato sul nostro diritto. Lasciamo che siano i Tribunali a svolgere il proprio compito: Tribunali, come quello della Libertà di Catanzaro che nella maggior parte dei casi, rimette sotto la giusta angolatura diverse posizioni processuali. Come quella del Notaio Rocco Guglielmo, al quale era stata applicata la misura cautelare dell'obbligo di dimora fuori dal Comune di Catanzaro, annullata dal Tribunale del Riesame. Certamente il procedimento continuerà, com'è giusto che sia. Ma le persone perbene, come il Dott. Guglielmo, ne usciranno certamente a testa alta. Ed anche questo è giusto che avvenga.”.
