La comunità della località costiera è stata accolta nella cattedrale di Mileto, dove si è tenuto l'incontro giubilare, in cui il presule ha lasciato il suo messaggio ai tropeani

L’ambiente va tutelato e protetto. E’ l’appello lanciato dal vescovo della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea monsignor Luigi Renzo nel corso del Giubileo della misericordia della zona pastorale di Tropea, che si è tenuto nella cattedrale di Mileto.

"Questo Giubileo e la Pasqua rappresentino anche per noi - ha detto il presule nella sua omelia - un tuffo nella misericordia di Dio. Qualche giorno fa Papa Francesco ci ricordava che 'la salvezza di Dio non viene dalle cose grandi, dal potere, dai soldi, ma dalle piccole cose'. Tra queste piccole cose il Santo Padre suggerisce di confrontarci spesso con le Beatitudini e col cap. 25 di Matteo, in cui sono codificate le opere di misericordia. Sono proprio le opere di misericordia corporali e spirituali lo specchio autentico della nostra vita cristiana. Alle sette opere di misericordia tradizionali ne è stata aggiunta una ottava: amare e custodire la nostra casa comune, il creato, l'ambiente di vita. Per la zona di Tropea, in particolare, terra uscita meravigliosa dalle mani di Dio per il suo mare e per tutte le bellezze naturali che si ritrova - ha aggiunto il vescovo - questa ottava opera di misericordia sia corporale che spirituale acquista una valenza ancora più determinante: non possiamo lasciare allo sbaraglio dei male intenzionati questo tesoro, come purtroppo è avvenuto nel passato ed oggi ne paghiamo le conseguenze con la diffusione incontrollabile di tumori e malattie di ogni tipo".

Il vescovo ha quindi chiesto a tutti di "custodire e difendere amorevolmente almeno quello che resta e che ci è invidiato da tutti. Non cadiamo nella tentazione di Caino: "Sono forse io il custode di mio fratello?" Anche questo - ha concluso - deve rientrare nel nostro impegno quotidiano di testimonianza per una gioia più grande".