ArticoloUno intende appoggiare Luigi de Magistris alle prossime elezioni regionali della Calabria. "Oggi più che mai avvertiamo il dovere di costruire un'alleanza capace di rompere con i soliti metodi del passato - scrive in una nota - che consideri il bene comune quale condizione imprescindibile sulla quale si debba costruire il futuro della nostra regione, che sia 'discontinua' rispetto alle consuetudini locali e alle logiche oligarchiche, e 'credibile' nella sua proposta di cambiamento". Per questo il movimento "ArticoloUno" dell'area centrale della Calabria - nello specifico le federazioni di Catanzaro e Vibo Valentia, e "nella piena consapevolezza di una efficace discussione avviata nella federazione di Crotone" - sente "il dovere di promuovere una responsabile riflessione all'interno di tutti i partiti del centro-sinistra che coinvolga i militanti e i simpatizzanti degli stessi".

L'apprezzamento per de Magistris. "Il progetto che si è avviato attorno alla figura di Luigi de Magistris - continua la nota - ha in sé il pregio di essere riuscito nell'arduo compito di farsi interprete credibile delle istanze della società civile. E lo ha fatto con un entusiasmo che da tempo non si percepisce più nei luoghi comuni della politica". Per questo l'intenzione di Articolo 1 sembra essere quella di correre alle prossime regionali, che si terranno l'11 aprile (salvo rinvii), con l'ex pm di Catanzaro: "Riteniamo che questo sia il percorso giusto lungo il quale ci si debba incamminare, insieme, senza rinunciare al dialogo ed al confronto, coinvolgendo i calabresi".

Falliti i tentativi di discussione nel centrosinistra. La decisione è maturata anche perchè "i continui tentativi di far emergere la discussione sul piano politico, partendo dal basso e coinvolgendo non solo i militanti e i simpatizzanti, sono andati a vuoto inspiegabilmente, sia all'interno di ArticoloUno regionale, sia al tavolo 'apparecchiato' del centrosinistra calabrese". A seguito di ciò "si è sentita l'esigenza di avanzare un progetto politico che aggregasse la sinistra storica calabrese, solidale, ambientalista e progressista, con il mondo dell'associazionismo e del volontariato, e che fosse da traino e collante con i partiti di centrosinistra, che si identificano all'interno di quel perimetro".

Nuovo patto generazionale. "Il primato della politica non lo si deve ricercare nell'affermazione pervicace di una prelazione assoluta nell'indicazione del candidato a presidente, ma, semmai - conclude la nota - nella ricerca spasmodica di un nuovo patto generazionale che sappia restituire ai partiti il ruolo di interpreti delle istanza della società civile".

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