A seguito dell’attuale difficile fase gestionale della clinica Sant’Anna di Catanzaro, e di un "corto circuito istituzionale sulla catena delle responsabilità decisionali", la vigilia di Natale è stato ordinato dall’Asp Catanzarese che “il Sant’Anna Hospital di Catanzaro non potrà erogare prestazioni con onere a carico del servizio Sanitario regionale”. "Tale decisione, irrituale in termini di contenuti e forma - scrivono in una nota il presidente del Cda della clinica Giovanni Parisi e il direttore sanitario Soccorso Capomolla - ha creato una grave condizione di rischio sulla sanità pubblica, soprattutto in questa fase di crisi della sanità ed emergenza pandemica con l’interruzione di un servizio di pubblica Utilità".

Il Tar regionale, riconoscendo tale distorsione, "ha annullato il provvedimento dell’Asp riattivando l’accreditamento del Sant’Anna Hospital. Tuttavia, permane il blocco delle attività a causa della mancanza di liquidità conseguente ai mancati ristori delle prestazioni legittimamente ed appropriatamente erogate per il 2020". "Nessuna comunicazione istituzionale - continua la nota - è pervenuta alla Direzione dopo la sentenza del Tar Calabria. In questo mese di inattività, circa 300 procedure sono state bloccante condizionando un aumento della mobilità passiva e disagio al caregivers. Nonostante siano state ottemperate tutte le prescrizioni richieste delle competenti commissioni, e nonostante siano state effettuate decine di richieste di incontro, a tutt’oggi assistiamo a riunioni della struttura commissariale con i sindacati, evitando ogni confronto con il nuovo consiglio di amministrazione dell’azienda".

Per queste ragioni è stato fatto un pubblico appello a un lungo elenco di autorità per un "urgente incontro 'istituzionale' al fine di poter praticare un confronto sulle motivazioni che stanno alimentando la crisi irreversibile del Sant’Anna Hospital". L'appello è rivolto: al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al ministro della Salute Roberto Speranza, al vice ministro della Salute Sileri, al presidente della Regione Calabria Antonino Spirlì, al commissario ad acta Guido Longo, al direttore generale Dipartimento della Salute Francesco Bevere, alla struttura commissariale Asp di Catanzaro - Luisa Latella, Carmelo Musolino, Salvatore Gullì, al direttore sanitario Ilario Lazzaro, a tutta la deputazione parlamentare calabrese.