Protesta davanti al depuratore di Gioia Tauro dove sarebbero finiti gli scarti di Viggiano. Il sit-in, organizzato dal comitato "Fiume" di Gioia Tauro, si sta tenendo davanti ai cancelli della Iam che gestisce l'impianto di depurazione della città e che è finita nell’inchiesta della Procura di Potenza che ha portato pure alle dimissioni del ministro Federica Guidi. "Non ci muoveremo da qui fino a quando il presidente della giunta della Regione Calabria, Mario Oliverio non revocherà l’autorizzazione allo smaltimento dei rifiuti oltre a quelli della depurazione civile dei comuni della Piana di Gioia Tauro per i quali era stato realizzato l’impianto di depurazione”. Nell’impianto di Gioia Tauro sarebbero state smaltite decine di migliaia di tonnellate di rifiuti pericolosi provenienti da Viggiano (Potenza) e classificati come non pericolosi dopo aver cambiato il codice Cer.

depuratore gioia tauro

I manifestanti intendono protestare sin quando non verrà bloccato anche l’accesso alle cisterne che arrivano da varie regioni e che scaricano nel depuratore di Gioia Tauro. Al sit-in di protesta sono presenti pure delegazioni di partiti politici, movimenti di cittadini e associazioni civiche per solidarizzare con i dimostranti.