Uccise il vicino di casa in Calabria, arriva la condanna
E' stata condannata a 17 anni di reclusione Tiziana Mirabelli, la donna accusata di aver ucciso il suo vicino di casa, un pensionato di 75 anni a Cosenza. Il verdetto, pronunciato dalla Corte d'Assise di Cosenza, ha posto fine a un lungo processo segnato da perizie, testimonianze e una ricostruzione dei fatti dai contorni ambigui.
I giudici hanno riconosciuto l’imputata colpevole di omicidio, ma senza le aggravanti inizialmente contestate. Il movente economico è stato escluso: l’omicidio non sarebbe stato finalizzato a una rapina, ma maturato all’interno di una relazione complessa e malata tra i due. La rapina è stata infatti derubricata a furto semplice, punita con un anno supplementare, portando la pena complessiva a 17 anni. Secondo quanto ricostruito in aula, il legame tra la vittima e la donna si sarebbe trasformato nel tempo in una convivenza forzata, attraversata da tensioni, incomprensioni e un rapporto segnato da dipendenze emotive e conflitti non risolti. A descrivere questa dinamica sono stati anche i consulenti tecnici della difesa, che hanno parlato di un contesto relazionale “deviato” e “nocivo” per entrambi.
La difesa ha cercato di ottenere l’assoluzione invocando la legittima difesa o, in alternativa, il riconoscimento dell’eccesso colposo. Il pubblico ministero, invece, aveva chiesto l’ergastolo.
