Romeo insiste: "Il futuro di Vibo Marina passa per la delocalizzazione dei depositi costieri. No al rinnovo per Meridionale Petroli"
Il sindaco di Vibo Valentia scrive all’Autorità di Sistema Portuale: "Necessario un piano di trasferimento a Porto Salvo per tutelare sicurezza e turismo"

Una posizione ferma, che non vuole essere una "mera opposizione" ma una visione strategica per il domani. Il Comune di Vibo Valentia, attraverso una nota ufficiale firmata dal sindaco Enzo Romeo e indirizzata ai vertici dell'Autorità di Sistema Portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio, ha messo nero su bianco le proprie osservazioni sulla richiesta di rinnovo ventennale della concessione demaniale presentata dalla società Meridionale Petroli S.p.A.
Al centro del dibattito c’è il cuore di Vibo Marina e quella che l'amministrazione del capoluogo definisce una "stridente contraddizione" tra la vocazione turistica del litorale e la permanenza di insediamenti industriali ad alto rischio.
Secondo Palazzo Luigi Razza, il tessuto sociale e urbano è cambiato. Il porto non è più solo uno scalo commerciale, ma il perno di un’economia legata alla nautica da diporto, alla pesca e alla ricettività. La presenza di depositi petroliferi, classificati come stabilimenti a rischio di incidente rilevante, impone vincoli di sicurezza che soffocano lo sviluppo di aree verdi, percorsi pedonali e nuove infrastrutture.
"Il rischio di esplosione o incendio in un’area densamente frequentata," si legge nel documento, "rappresenta un’anomalia da sanare". Il Comune solleva inoltre criticità sulla viabilità e sulle vie di fuga, ritenute inadeguate per gestire un'eventuale evacuazione in caso di emergenza.
L'amministrazione comunale, insomma, non punta alla chiusura dell'attività, ma propone una mediazione proattiva. L’idea è quella di un rinnovo a breve termine della concessione, vincolato però a una clausola imprescindibile: l’impegno formale dell'azienda alla delocalizzazione.
La sede individuata per il trasferimento è la zona industriale di Porto Salvo. Il Comune ha già avviato interlocuzioni con il CORAP e l'ARSAI per individuare aree idonee che permettano alla Meridionale Petroli non solo di proseguire l'attività, ma anche di espandersi in un contesto più consono, lontano dal centro abitato e dal waterfront turistico.
"L'attuale allocazione degli impianti è insostenibile," conclude il sindaco Romeo, secondo il quale, in estrema sintesi, la richiesta di rinnovo della concessione diventa quindi l'occasione storica per ridisegnare il volto di Vibo Marina, restituendo il mare ai cittadini e ai turisti senza penalizzare il comparto produttivo, che troverebbe a Porto Salvo una collocazione più sicura e funzionale.
