Bcc a Dasà, la Banca d'Italia: "Noi non c'entriamo"
La Banca d’Italia risponde al sindaco di Dasà in merito alla chiusura della filiale della Bcc che tanto ha agitato la comunità negli ultimi tempi.
A rispondere, nello specifico, è il responsabile della filiale della Banca d’Italia di Catanzaro Bruno Riziero.
“Abbiamo letto con attenzione la comunicazione dell’1 settembre scorso, inviata tra gli altri anche a questo Istituto, con la quale la S.V., unitamente ai Sindaci degli altri Comuni serviti dalla filiale di Dasà (VV) della Bcc della Calabria Ulteriore, - è scritto nella lettera – ha manifestato il proprio disappunto per la decisione, assunta dal riferito intermediario, di procedere alla chiusura del suddetto sportello”.
“Al riguardo, occorre preliminarmente considerare che l’articolazione della presenza delle banche sul territorio si inquadra nell’ambito delle scelte che gli intermediari effettuano nell’esplicazione della propria autonomia imprenditoriale, sulla base di valutazioni di costo e strategie di posizionamento sul mercato, in relazione alle quali questo Istituto non può intervenire”, scrive il responsabile.
“Comprendiamo, in ogni caso, le difficoltà pratiche che determina, nella comunità, una decisione che potrebbe apparire come abbandono del territorio – conclude la nota – In proposito, Le assicuriamo che la Banca d’Italia provvede comunque a monitorare l’evoluzione della presenza bancaria sul territorio, anche per le ricadute che le scelte degli intermediari hanno sulle comunità locali, per far sì che sia assicurato un adeguato supporto ai clienti anche quando le banche interagiscono con questi ultimi tramite canali “non fisici” e utilizzano strumenti di comunicazione a distanza”.
