Confiscati beni per 182 mila euro a presunto esponente del clan
L’uomo sarebbe stato in passato condannato per aver favorito la latitanza di un esponente di rilievo della criminalità organizzata
La Polizia di Stato di Messina ha eseguito un decreto di sequestro e confisca di beni immobili del valore complessivo stimato in circa 182 mila euro, disposto dal Tribunale di Messina – Sezione Misure di Prevenzione.
Il provvedimento è stato emesso su proposta congiunta della Procura della Repubblica e della Questura di Messina nei confronti di un soggetto ritenuto vicino alla consorteria mafiosa dei cosiddetti “Clan dei Barcellonesi”.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori della Direzione Distrettuale Antimafia e della Divisione Anticrimine, l’uomo sarebbe stato in passato condannato per aver favorito la latitanza di un esponente di rilievo della criminalità organizzata, ospitandolo nella propria abitazione, dove poi fu arrestato nel 2013.
Le indagini patrimoniali avrebbero inoltre evidenziato un ruolo attivo del soggetto nella gestione di attività illecite legate al gioco d’azzardo e alle scommesse clandestine per conto del sodalizio criminale.
Gli approfondimenti economico-finanziari hanno consentito di ricondurre l’acquisto di due appartamenti, formalmente intestati a un familiare, a disponibilità di denaro ritenute di origine illecita e al reimpiego di proventi accumulati negli anni di attività ritenuta criminale.
Il Tribunale ha quindi disposto il sequestro e la confisca dei beni, ritenendo sussistente la pericolosità sociale qualificata del soggetto nel periodo compreso tra la fine degli anni ’90 e il 2013.
