Ennesimo scacco alla ‘ndrangheta lametina effettuati dal gruppo guardia di finanza di Lamezia Terme, guidati dal tenente colonnello Clemente Crisci. Sono stati  confiscati beni dal valore complessivo di circa un milione e mezzo. Tra le giornate di ieri e oggi, infatti, è stata eseguito il decreto di sequestro e confisca di beni mobili e immobili su richiesta della procura della Repubblica direzione distrettuale antimafia di Catanzaro. Il decreto è stato emesso dal Tribunale di Catanzaro,  seconda sezione penale, nei confronti di soggetti riconducibili ad esponenti di spicco, e loro prestanome, di una cosca di 'ndrangheta lametina.




I beni confiscati. Ad essere state sequestrate sono tre ville, di cui una ancora non completamente terminata, poste sul territorio lametino; un terreno con annesso appartamento ubicato anch’esso a Lamezia Terme ; un terreno all'interno del quale è stata abusivamente costruita una villa di pregio, sempre a Lamezia; due motocicli e nove autovetture, tra le quali una d'epoca per un valore complessivo stimato di circa un milione e mezzo di euro. Il provvedimento è stato eseguito dai finanzieri del gruppo della guardia di finanza di Lamezia.

Tre sorvegliati speciali. Il provvedimento cautelare patrimoniale del tribunale di Catanzaro è stato adottato nei confronti di sei persone. L’ attività investigativa ha  dimostrato che i beni nella disponibilità dei sei sarebbero di valore del tutto "sproporzionato ed ingiustificato" rispetto ai redditi leciti dichiarati e al tenore di vita mantenuto. Le indagini hanno inoltre consentito di mettere  in luce la spiccata pericolosità sociale dei prevenuti con la dedizione degli stessi a traffici delittuosi, dei cui proventi i medesimi ei loro familiari hanno vissuto abitualmente, in modo agiato, per anni.In ragione della pericolosità sociale dei sei, per come emerso dalle indagini delle fiamme gialle lametine, è stata inoltre applicata nei confronti di tre dei soggetti coinvolti la misura di prevenzione personale della sorveglianza speciale, con obbligo di soggiorno nel comune di residenza per la durata di 4 anni.

I nomi e i sequestri nello specifico. Ad  Aldo Notarianni e Giuseppina Giampá sono state sequestrate  due ville di pregio di cui una in costruzione e due motocicli;  ad  Aurelio Notarianni un  terreno sul quale è stata edificata abusivamente una villa di pregio e due autovetture; a  Rosario Notarianni un terreno con annesso appartamento edificato abusivamente e cinque autovetture; a Antonio Notarianni e Luigi Notarianni una villa di pregio e due autovetture di cui una d'epoca. (f.t)