Recovery fund, il piano del Governo: 82 miliardi al Mezzogiorno
"L'impatto complessivo del Piano nazionale di ripresa e resilienza, sul Pil nazionale fino al 2026 è stimato in circa 16 punti percentuali. Per il Sud, l'impatto previsto è di circa 24 punti percentuali". E' quanto si legge nel comunicato di palazzo Chigi con cui viene annunciata la trasmissione del piano alle Camere. "Il Pnrr avrà un impatto significativo sulla crescita economica e della produttività - si legge - Il Governo prevede che nel 2026 il Pil sarà di 3,6 punti percentuali più alto rispetto allo scenario di base. Nell'ultimo triennio dell'orizzonte temporale (2024-2026), l'occupazione sarà più alta di 3,2 punti percentuali. Il Piano destina 82 miliardi al Mezzogiorno su 206 miliardi ripartibili secondo il criterio del territorio, per una quota dunque del 40 per cento. In particolare, gli investimenti nelle infrastrutture e nella mobilità sostenibile al sud sono pari 14,5 miliardi, il 53 per cento del totale, e intervengono sull'alta velocità, sul sistema portuale e sulla viabilità nell'Italia interna. Sono stanziati 8,8 miliardi per interventi di inclusione e coesione al sud, pari al 39 per cento del totale, e 14,6 miliardi per misure nell'istruzione e la ricerca, pari al 46 per cento. Questi includono la creazione di nuovi asili, un incremento delle infrastrutture sociali, e politiche per il lavoro. Il Pnrr contribuisce a ridurre il divario tra il Mezzogiorno e il resto del Paese".
