La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di Vincenzo Salvatore Maruccio, 47 anni, originario di Maierato (provincia di Vibo), confermando la condanna per peculato a due anni di reclusione (pena sospesa) inflitta dalla Corte d’appello di Roma nell’ottobre 2024.

L’ex capogruppo consiliare dell’Italia dei Valori alla Regione Lazio è stato ritenuto colpevole di essersi appropriato di fondi assegnati al gruppo, con una condotta che secondo i giudici aveva finalità estranee alla destinazione pubblica. La sentenza conferma anche la confisca di 515.580 euro, ritenuti profitto del reato, e di ulteriori 390.990 euro di contributi bancari, oltre a 124.390 euro di prelievi in contanti.

La difesa aveva contestato la natura pubblica dei fondi, l’assenza di un obbligo specifico di rendicontazione prima del 2012 e la prescrizione di alcune condotte, ma la Cassazione ha respinto tutti i motivi, ritenendo le giustificazioni “manifestamente infondate”. Respinto anche il ricorso contro la Regione Lazio, considerata parte lesa.