La pandemia di Coronavirus ha avuto un effetto "devastante e sproporzionato" sui giovani lavoratori. E' il quadro allarmante che emerge dall’analisi dell’Organizzazione mondiale del lavoro. Più di un ragazzo su sei ha smesso di lavorare per ragioni legate a Covid-19. E chi invece è riuscito a conservare il proprio posto, ha visto comunque ridursi l’orario di lavoro del 23%.

Le donne particolarmente colpite. "La crisi economica causata da Covid-19 sta colpendo i giovani, in particolare le donne, più duramente e più velocemente di qualsiasi altro gruppo", sottolinea Guy Ryder, direttore generale dell’Organizzazione internazionale del lavoro. "Se non prendiamo provvedimenti significativi e immediati per migliorare la loro situazione, l’eredità del virus potrebbe restare tra noi per decenni. Se il loro talento e la loro energia vengono accompagnati da una mancanza di opportunità o abilità, tutto il nostro futuro verrà danneggiato, e la ricostruzione di una migliore economia post-COVID sarà molto più difficile".

I numeri italiani. Nel nostro paese i numeri pubblicati dall’Inps mostrano come siano pervenute 144.203 domande di disoccupazione nel solo mese di marzo: +37% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. La crisi e l’emergenza sanitaria stanno cambiando il mondo del lavoro anche in Italia. Secondo l’Anpal, Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro, in un quadro di shock economico che ha travolto "come una tempesta" il sistema nazionale e mondiale, il lockdown si è tradotto in un crollo dei contratti a tempo determinato: -200mila. Durante il blocco solo il 49,7% dei lavoratori under 24 e il 61% dei lavoratori tra 25-34 anni è rimasto occupato nei settori ancora attivi, spiegava l’Istat a fine marzo: 3 milioni di lavoratori su un totale di 15 milioni 576 mila.