Ventenne investito e morto sul colpo nel Vibonese, dopo due settimane il corpo è ancora in obitorio
Denunciati ritardi e chiede una sepoltura dignitosa. Il caso scuote l’opinione pubblica

Restano senza sepoltura i resti del giovane migrante di 20 anni morto lo scorso 9 marzo in un incidente stradale a Nicotera. Il giovane, ospite del centro d’accoglienza “Miragolfo”, è deceduto e, dopo l’autopsia disposta dalla Procura, la salma è tuttora custodita presso l’obitorio dell’ospedale di Vibo Valentia.
A denunciare la vicenda è il vice coordinatore provinciale del movimento “Indipendenza”, Enzo Comerci, che accusa l’amministrazione comunale di “indifferenza totale” e invita a garantire al giovane una degna sepoltura, anche ricorrendo ai cimiteri dei comuni limitrofi qualora non ci fosse spazio disponibile. Comerci definisce la situazione “un’offesa alla dignità umana” e sottolinea come la burocrazia stia impedendo di restituire al ragazzo un ultimo riconoscimento civile e simbolico.
La vicenda ha acceso l’attenzione sulla gestione dei casi post-mortem dei migranti e sulla necessità di interventi rapidi per rispettare i diritti dei deceduti, trasformando l’episodio in un caso simbolo di degrado istituzionale e di mancata tutela della dignità umana.
