Acqua non potabile a Jonadi: decisione del sindaco, ma "cittadini...disinformati"
Il primo cittadino emette un'ordinanza contingibile e urgente senza informare con tempestività la popolazione. Il gruppo di minoranza insorge e parla di maggioranza "staccata dalla realtà".
"Ancora una volta siamo costretti ad assistere all’ennesimo episodio di incapacità amministrativa, inefficienza e il totale disinteresse alla comunicazione, del sindaco e della sua maggioranza. Lo dimostra la semplice pubblicazione on line sul sito del comune dell’ordinanza sindacale di non potabilità dell’acqua datata 9 dicembre della cui esistenza la cittadinanza di Jonadi e Nao non è stata informata con tempestività nelle ore immediatamente seguenti alla pubblicazione sull’albo pretorio della suddetta ordinanza . Unica forma di pubblicità scelta per informare il cittadino". Un fatto questo che, ad opinione del gruppo di minoranza consiliare “Progetto comune per Jonadi”, è il segno di come "questa maggioranza sia staccata dalla realtà, sempre più distante dal cittadino, quasi che il contribuente fosse un suddito che deve pagare le tasse senza avere però il diritto ad essere informato, specie quando in ballo c’è la salute pubblica".
Numerose le ragioni a sostegno delle pesanti accuse. "Premesso che l’ordinanza è contingibile ed urgente perché “a seguito di referto analitico del laboratorio ARPACAL l'esame batteriologico, riferito al campionamento delle acque ai punti di prelievo sul territorio di lonadi centro e fraz. Nao non è conforme agli standard di qualità fissati dal D.Lgs. 31/200” e quindi viene proposto di “provvedere con urgenza a limitare l'uso dell'acqua per uso alimentare, il lavaggio e la preparazione degli alimenti, igiene orale, lavaggio stoviglie o utensili da cucina, lavaggio apparecchiature sanitarie e oggetti per l'infanzia”, perché, ci domandiamo, la popolazione non è stata da subito informata con qualsiasi mezzo disponibile affinchè ciascuno potesse prendere da subito le dovute precauzioni.? Si poteva utilizzare la macchina col megafono, gli avvisi affissi in paese e/o presso gli esercizi commerciali , o ricorrere all'aiuto della protezione civile che presta servizio a Jonadi . Non è nostra intenzione creare allarmismi ma riteniamo che sia grave questo silenzio del sindaco che ha invece il dovere di tenere informato il cittadino e specificare in modo chiaro chi e quale zona è interessato dal provvedimento , dobbiamo infatti rilevare che l’ordinanza non specifica le zone interessate dal divieto , e ancora ,quali precauzioni assumere, quale protocollo seguire in queste circostanze . invece il nulla . Tanto che ancora oggi scopriamo che molti cittadini non sono a conoscenza di questa ordinanza. Ma ancor di più è necessario controllare in modo continuato e frequente i parametri per garantire la salubrità dell’acqua . Infatti se gli esami dell’ asp hanno evidenziato a dicembre delle anomalie , da quanto tempo non vengono effettuate delle analisi, che dovrebbero essere eseguite dalla ditta che ha in gestione la rete idrica comunale? Il nostro auspicio è che la situazione torni presto alla normalità e che la data di scadenza indicata nella ordinanza, l’8 gennaio 2016, sia solo indicativa. Intanto attendiamo di conoscere e visionare i risultati delle analisi che ancora non ci sono stati forniti. Anzi chiediamo che a questo punto vengano pubblicate sul sito del comune . La minoranza “Progetto comune” continuerà nella sua attività di controllo sempre al fianco del cittadino che abbiamo provveduto subito ad informare con i nostri mezzi, sulla pagina fb e continueremo a farlo nel miglior modo e in tutti i modi possibili".
