Continua l'escalation della crisi Ucraina. Anche la Farnesina, oltre alla Germania e la Spagna ha invitato i connazionali a lasciare il Paese. Sono circa duemila, secondo quanto si apprende, gli italiani presenti attualmente in Ucraina.
La maggioranza è concentrata a Kiev.

Intanto in una telefonata tra il ministro degli esteri russo Serghei Lavrov e il segretario di stato americano Antony Blinken, Mosca ha accusato Gli Stati Uniti e l'Ue di aver "ignorato" le richieste della Russia sulla sicurezza. Lo riferisce il ministero di Mosca in una nota. Per Lavrov le affermazioni di Washington che Mosca vuole invadere l'Ucraina sono delle "provocazioni" e un modo di fare "propaganda" anti-russa. La strada diplomatica "resta aperta" ma serve una "de-escalation", ha detto Blinken a Lavrov. "Il segretario di Stato Antony Blinken ha parlato con il ministro degli esteri russo Serghei Lavrov per discutere i timori condivisi che la Russia possa considerare il lancio di un'aggressione militare contro l'Ucraina nei prossimi giorni. Il segretario ha detto chiaramente che la strada diplomatica per risolvere la crisi resta aperta ma richiede una de escalation da parte di Mosca e un suo impegno a trattare in buona fede. Il segretario ha ribadito che se Mosca dovesse scegliere la strada di un'aggressione e invadere l'Ucraina, questo si tradurrebbe in una risposta transatlantica risoluta, massiccia e unita", afferma il portavoce del Dipartimento di Stato Ned Price riferendo del colloquio fra i due leader.

Gli avvertimenti degli Stati Uniti su una possibile invasione russa dell'Ucraina "causano il panico". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Blinken, prima del colloquio aveva parlato di segnali di un'escalation in Ucraina da parte di Mosca. "Continuiamo a vedere segnali molto preoccupanti di un'escalation della Russia, come l'arrivo di nuove truppe al confine con l'Ucraina".

"L'isteria della Casa Bianca dice tutto. Gli anglo-americani vogliono una guerra", ha detto la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, commentando le dichiarazioni del consigliere per la sicurezza nazionale Usa Jake Sullivan che ha parlato della possibilità di un attacco imminente della Russia all'Ucraina.

Oggi il presidente russo, Vladimir Putin, e quello statunitense, Joe Biden, avranno un colloquio telefonico su iniziativa Usa. Intanto la Cia teme un attacco russo per la prossima settimana.

Il governo dell'Ucraina ha chiesto ai suoi cittadini di mantenere la calma e di evitare il panico. "Al momento è cruciale restare calmi, uniti all'interno del Paese, evitare azioni destabilizzanti e che creino il panico", si legge in una nota del ministero degli Esteri.

Intanto Stati Uniti e Russia hanno ridotto il personale diplomatico a Kiev. "Temendo possibili provocazioni da parte del regime di Kiev o di paesi terzi, abbiamo deciso di ottimizzare il personale diplomatico russo presente in Ucraina", si legge in un comunicato del ministero degli Esteri di Mosca. Gli Stati Uniti hanno ordinato a quasi tutto lo staff dell'ambasciata in Ucraina di lasciare subito il Paese. Da domani saranno sospesi tutti i servizi consolari a Kiev. Resterà soltanto un piccolo contingente diplomatico nella città di Leopoli per "gestire le emergenze".

La marina russa ha avviato esercitazioni su larga scala nel Mar Nero muovendo 30 navi da Sebastopoli e Novorossijsk. Lo ha annunciato il ministero della Difesa di Mosca sottolineando che lo scopo "è difendere la costa della penisola di Crimea, le basi del Mar Nero e il settore economico del Paese da possibili minacce militari".
Anche la Germania e la Spagna hanno invitatoto i suoi connazionali a lasciare l'Ucraina.

Nel corso della riunione di coordinamento sulla situazione in Ucraina presieduta alla Farnesina dal Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Luigi Di Maio, è stato deciso - d'intesa con le Ambasciate dell'Unione Europea presenti nel Paese - di far rientrare il personale non essenziale della nostra sede diplomatica a Kiev, che resterà in ogni caso pienamente operativa.