“Non siamo l’esercito del selfie, di chi si abbronza con l’iPhone, di chi non ha più contatti ma solo like e un altro post”. Parafrasando una canzone moderna, Sergio Barbuto, capogruppo di Liberamente progressisti al Comune di Vibo Valentia, ha replicato alle critiche mosse da Forza Italia all'amministrazione guidata dal sindaco Enzo Romeo, in carica da cento giorni.

«Noi, come attuale amministrazione comunale, rappresentiamo il cambiamento, cerchiamo di essere altro, da chi ci ha rappresento. Cerchiamo di far capire che il silenzio e non i post sui social, non è sinonimo di debolezza, ma è lo strumento di ascolto di ogni singolo cittadino, è, capacità analitica, volta alla risoluzione dei problemi in cui versa il nostro territorio. - ha detto - Ci risiamo: è bastata una pioggia copiosa per scaricare sull’attuale amministrazione tutti i disagi che il maltempo crea nel nostro comune e, come se non bastasse, c’è chi si vanta del proprio operato, affermando che le abbondanti piogge, non abbiano allagato la piazza della discordia “Luigi Razza”, senza sapere che la stessa non si sia mai allagata, nella sua recente storia».

«La critica, è la facoltà intellettuale dell’essere umano che ci rende capaci di: valutare, esaminare, distinguere il vero dal falso, ciò che è giusto da ciò che non lo è. Ma, in alcuni casi, ritengo sia l’intento, di molta gente (che ha governato la nostra città) che tende a sminuire la capacità altrui, solo per nascondere la propria inettitudine. - ha continuato Barbuto - Quasi come se, l’attuale amministrazione comunale, come per magia, dovesse, attraverso una bacchetta magica, risolvere in una sola notte tutto il mal governo degli anni precedenti. Assistiamo quotidianamente, ad una corsa spasmodica ed affannata, da parte di ex praticanti del panorama politico attivo, che agitandosi per arrivare primi a dare notizie, circa gli effetti da loro prodotti, non si sono accorti che la storia amministrativa vibonese, aveva, e fortunatamente, sino a qualche mese fa, altri protagonisti, che sono gli stessi che oggi sgomitano per un po’ di visibilità».

«La frenesia ad autoproclamarsi, come fossero immuni da responsabilità di tante situazioni rimaste oltremodo insolute, rende le dichiarazioni lasciate ora sui social ora a mezzo stampa, fantasiose, pretestuose ed anche mal confezionate. La città ed i cittadini di Vibo Valentia, non hanno l’esigenza di continuare a sentir proclami, i tempi dei selfie e delle ardite dichiarazioni, sono cosa passata, oggi lo sguardo è rivolto verso un cambio di tendenza, che non ha nulla a che vedere con il passato recente. - ha asserito il consigliere comunale - Le continue emergenze che si sono succedute rapidamente da questa estate, sono il frutto di una cattiva gestione di problemi visibili, degli ultimi dieci anni, che non ha visto risolvere le più importanti problematiche. Parlare solo dei cantieri aperti da chi oggi non governa più la città, è riduttivo soprattutto nelle condizioni in cui si presentano gli stessi, che hanno evidenti segni di leggerezza e superficialità. Problemi, in cui versa la città da anni e che adesso si pretende che vengano risolti in maniera immediata, cantieri, piazze realizzate per poi, essere rimodellate».

«Da luglio, sono stati messi in pratica, piccoli grandi cambiamenti che, la nuova amministrazione ha attuato nella vita di ogni cittadino. La cattiva amministrazione degli anni precedenti, non svincola noi, che oggi siamo chiamati a assolvere alle diversificate questioni comunali, ma al contrario ci carica di ulteriori responsabilità che gestiremo con coscienza ed obiettività, cosa peraltro già palesata, con uno sguardo diritto al cambiamento. Concludo con una citazione: “Ritieniti soddisfatto dell’agire bene, e lascia che gli altri parlino, come fa loro piacere”», ha concluso Sergio Barbuto.