In pensione in anticipo ma con assegni meno ricchi. E’ quello che prevede “quota 100”, il decreto proposto dal Governo giallo-verde a chi ha i requisiti per lasciare prima il lavoro.

Al Comune Vibo Valentia, secondo quanto riporta la “Gazzetta del Sud”, sarebbero circa 70 i dipendenti che ne hanno fatto richiesta o che hanno maturato i requisiti per andare in pensione indipendente dalla nuova normativa fortemente voluta dalla Lega. Quota 100 prevede una finestra di uscita di tre mesi dal raggiungimento dei requisiti, almeno 62 anni di età e 38 di contributi.

Non sono ammesse altre combinazioni per i lavoratori privati, di sei per i dipendenti pubblici ed avrà una durata di tre anni, sino alla fine del 2021. Tra i possibili effetti della nuova misura c’è sicuramente il rischio dello svuotamento in settori come scuola, sanità o enti pubblici, con parecchie uscite senza un adeguato ricambio. E’ il caso anche del Comune di Vibo Valentia che attualmente conta 186 dipendenti in servizio.

Il rimedio dell'ex sindaco. “Un problema che abbiamo già affrontato - ha affermato l'ex sindaco - muovendoci in anticipo e puntando sulla informatizzazione degli uffici. Per la prima volta abbiamo bandito anche la gara per l'assunzione delle categorie protette. Bando che scadrà il 26 febbraio”.