Al Comune di Cittanova ci sarebbe stata una presunta aggressione di un cittadino, Nino Cento, ai danni del sindaco della cittadina della Piana, Francesco Cosentino. La diatriba sarebbe nata (è da anni che è in atto) su una questione relativa ad alcuni terreni sullo Zomaro gestiti dallo stesso Cento ma che sarebbero di proprietà del Comune (il condizionale è d’obbligo). L’ennesimo faccia a faccia tra i due sarebbe scaturita in un’aggressione immortalata da un video dello stesso cittadino.

Sul proprio profilo facebook Cento scrive: “Ecco la sceneggiata del sindaco di Cittanova, è un parassita politico che vuole farmi arrestare. Lo sceneggiatore si è buttato a terra simulando una aggressione. 131 giorni di non vederlo più al Comune”. Il sindaco, ad ogni modo, dopo la presunta aggressione è stato soccorso dai medici del 118 ed è stato ricoverato in ospedale.

Questa la mote del legale del cittadino, Graziella Scionti: "Il signor Cento Antonio riferisce di non avere commesso alcun illecito ai danni del sindaco di Cittanova e di non essersi reso responsabile della asserita aggressione. Quanto verificatosi è stato documentato da un video che ritrae il sig. Cento Nino e la registrazione della caduta del sindaco. Il sig. Cento aveva entrambe le mani impegnate e non avrebbe in alcun modo potuto porre in essere alcuna azione lesiva nei confronti del sindaco"

Intanto i consiglieri comunali di Cittanova con un comunicato hanno voluto ribadire la loro “preoccupazione” per simili episodi e soprattutto chiesto la convocazione di un consiglio comunale e avente “come ordine del giorno la trattazione di quanto avvenuto”, ribandendo il concetto che è “venuto il momento di ribadire, ad ogni livello ed in tutte le sedi, che il percorso di riscatto sociale e di crescita civile, intrapreso dalla nostra comunità, non può essere inficiato né da campagne denigratorie né da aggressioni fisiche”. Anche la Giunta Comunale di Cittanova ha voluto far sentire la sua voce con un comunicato ribadendo che: “I continui appelli non hanno, ad oggi, impedito che il contesto sociale cittanovese subisse un imbarbarimento, che non ha risparmiato alcuna delle sue componenti, pesantemente insultate in ogni modo e spesso vilipese vergognosamente”.