Alla Protezione Civile si è fatto il consueto punto della situazione coronavirus, con i numeri forniti dalle singole regioni. Il commissario per l’emergenza Angelo Borrelli ha aperto la conferenza leggendo il numero dei guariti che ha raggiunto un totale di 160 persone (11 in più rispetto a ieri). Cresce purtroppo anche il numero dei deceduti che ha raggiunto un totale di 79 persone, 27 in più rispetto a ieri (diciassette sono morti in Lombardia, sette in Emilia, uno nelle Marche e in Liguria). Borrelli ha sottolineato che sul numero dei decessi, si tratta prevalentemente ultraottantenni con patologie pregresse anche se ieri è deceduta una persona di 56 anni ma anche una che aveva 100. Sui decessi l’ISS dovrà verificare l’incidenza del coronavirus.

Il totale delle persone contagiate in Italia è di 2.263. Di questi l’88% si trovano in Lombardia, Emilia Romagna e Veneto. Sul totale delle persone contagiate, poco meno della metà (circa 1.000 persone) si trovano in isolamento domiciliare perché asintomatici o con sintomi lievi. Sono invece 1034 i ricoverati in ospedale di cui 229 in terapia intensiva (circa il 10% del totale). Sono state distribuite oltre 400.000 mascherine nelle zone interessate dal virus (sono arrivate dal Sud Africa) e ne sono state ordinate altre 500.0000. “Stiamo effettuando altri ordini e siamo in contatto anche con le aziende cerandole in tutto il mondo – ha detto Borrelli – che ha voluto ringraziare anche la sanità militare che ha risposto con una richiesta dalla lombardia mettendo a disposizione medici e infermieri che aiuteranno quelli civili. Il numero dei tamponi effettuati che è stato di oltre 25.856, oltre il 10% in più rispetto a ieri. Infine il dato dell’Istituto Superiore di Sanità che attualmente ha confermato 768 contagi al virus. Sono 309 le strutture di pretriage davanti gli ospedali: si tratta di tensostrutture o tende fornite dalle protezione civile e installate anche nelle carceri italiane.