"Ragazzi in erba": in 4 assolti dal gup a Vibo nell'inchiesta sullo spaccio a Pizzo
Assolti perchè "il fatto non sussiste". Si è concluso così uno stralcio del processo nato dall'operazione antidroga denominata "Ragazzi in erba", scattata il 12 luglio 2011 contro una presunta rete di spacciatori di stupefacenti nella cittadina di Pizzo Calabro. Detenzione e spaccio erano infatti i reati contestati agli imputati: Stefano Granato, 31 anni (avvocato Giuseppe Bagnato); Maria Rosaria Guardini, 31 anni (avvocato Diego Brancia); Paolo Ventura, 25 anni (avvocato Bruno Ganino); Andrea Sciarrone, 23 anni (avvocato Antonello Fuscà), tutti di Pizzo Calabro. Gli imputati erano stati ammessi al rito abbreviato nell'udienza del 20 giugno 2012.

La Procura di Vibo Valentia aveva chiesto l'assoluzione per insufficienza di prove. Gli avvocati della difesa, invece, avevano chiesto un'assoluzione con formula ampia. Tesi difensiva poi accolta dal gup del Tribunale di Vibo Valentia, Anna Rombolà. L'imputato Andrea Sciarrone, difeso dall'avvocato Antonello Fuscà, aveva ottenuto la revoca degli arresti domiciliari da parte del Tribunale del Riesame già il 2 agosto 2011.

Secondo l’originaria ipotesi accusatoria - sostenuta dalla Procura sulla scorta di un’ indagine portata avanti dai carabinieri sin dal dicembre 2010 dopo le denunce di alcuni genitori - la città di Pizzo sarebbe stata ripartita in diverse zone dai presunti spacciatori, rintracciabili ed “attivi” in locali notturni della Marina, in via Salomone, su Corso San Francesco, in via Nazionale, Piazza Repubblica e sotto i portici. Lo spaccio sarebbe andato avanti, stando all’accusa, anche in pieno giorno, con i presunti pusher pronti a disseminare le strade di “vedette” al fine di segnalare i movimenti delle Forze dell’ordine. L'operazione, rispetto al quadro iniziale che vedeva indagati una quarantina di soggetti, si è poi però parzialmente "sgonfiata" con diversi proscioglimenti. Oggi, quindi, un nuovo "capitolo" con altre quattro assoluzioni al termine del processo celebrato con rito abbreviato. (g.b.)
