Unioni civili, a Pizzo le prime nozze gay del Vibonese. Callipo: "Orgoglioso ed emozionato"
Nei mesi scorsi, il sindaco di Vibo Elio Costa e quello di Acquaro Giuseppe Barillaro avevano assunto una posizione decisamente diversa
Le unioni civili diventano realtà anche in Calabria e soprattutto nel Vibonese. Il primo comune della Provincia ad abbattere lo steccato è quello di Pizzo Calabria. Proprio nella città napitina, lo scorso 30 dicembre, sul finire del 2016, il sindaco Gianluca Callipo ha celebrato le nozze tra due giovani che hanno deciso di coronare il loro sogno di vita insieme.
E lo hanno fatto in una località decisamente suggestiva grazie alla legge Cirinnà che in Italia riconosce ormai diritti e doveri delle coppie gay. Una scelta che il primo cittadino napitino, a differenza di alcuni suoi colleghi, non si è rifiutato di fare. Basti ricordare le polemiche successive alle dichiarazioni del sindaco di Vibo Valentia Elio Costa che, nei mesi scorsi, aveva espresso chiaro e tondo la sua contrarietà alla celebrazione delle nozze gay. Sulla stessa lunghezza d'onda il sindaco di Acquaro Giuseppe Barillaro.
"Sono orgoglioso ed emozionato - ha asserito invece Gianluca Callipo - per aver celebrato oggi la prima unione civile tra due ragazzi che hanno deciso di coronare nella nostra città il loro progetto di vita".
