Il "Saper fare" vibonese conquista il Campidoglio: consegnati i Premi Calabria 2025 (NOMI)
Nella prestigiosa Sala Laudato Sì di Roma, le eccellenze delle cinque province sono state celebrate come ambasciatrici di innovazione e identità
Un ponte ideale tra il cuore della Capitale e le radici profonde del Sud. Mercoledì scorso, la Sala Laudato Sì del Campidoglio ha ospitato la cerimonia del Premio Calabria, un’iniziativa promossa da Ipse Dixit – Accademia del Peperoncino di Roma e L’Orodicalabria. L’evento ha trasformato le istituzioni capitoline in una vetrina d’eccezione per il tessuto produttivo calabrese, premiando la capacità di fare impresa in modo resiliente e moderno.
Alla presenza di figure istituzionali come Francesca Leoncini e Lorenza Bonaccorsi, e con la moderazione della giornalista del TG2 Chiara Prato, la serata ha celebrato una regione che non guarda più solo al passato, ma punta a una narrazione positiva e credibile. Grande entusiasmo per l'annuncio dell'assessore regionale Gianluca Gallo: il peperoncino calabrese è prossimo al riconoscimento IGP, un traguardo che promette di blindare la competitività del comparto.
L’albo d’oro delle eccellenze: i premiati
Il cuore della manifestazione è stata la consegna dei riconoscimenti, che hanno attraversato l'intera geografia regionale, toccando settori che vanno dall'agricoltura eroica al design di alta gamma.
Ecco l’elenco completo delle aziende che hanno ricevuto il Premio Calabria 2025:
- Provincia di Crotone: Azienda Agricola Brittelli Elisabetta (premiata per la qualità del lavoro agricolo sul territorio).
- Provincia di Cosenza: G Design Italy Srls di Luigia Granata (eccellenza nel campo del design e della creatività).
- Provincia di Catanzaro: Nido di Seta di Domenico Vivino (simbolo della rinascita della bachicoltura).
- Provincia di Reggio Calabria: Azienda Agricola Licastro di Alfonso Licastro (punto di riferimento per l'agroalimentare reggino).
- Provincia di Vibo Valentia: L’Artigiano della ’Nduja di Luigi Caccamo (custode dell'autenticità del prodotto vibonese per eccellenza).
Una rete per il futuro
Come sottolineato da Antonio Bartalotta e Ernesto Magorno, il premio non è solo un trofeo, ma un "percorso di comunità". Un concetto ribadito in chiusura da Francesco Verderami, direttore scientifico de L’Orodicalabria, che ha ricordato come la creazione di una rete stabile tra le imprese del Sud e le istituzioni nazionali sia l'unica via per garantire un futuro di sviluppo e tutela per i prodotti d'eccellenza.
