Debutto con "sorpresa" per i circensi, che si fermeranno in città con animali al seguito fino al prossimo 28 febbraio

di ILARIA LENZA

Appollaiati sul fieno, come fossero tra i più docili animali esistenti al mondo, due giganteschi leoni si lasciano ammirare dalla folla contrariata. Una piccola schiera di bambini un po' incuriositi, un po' spaventati li osserva da dietro le gabbie allestite nella piazzetta antistante viale della Pace. Esattamente in quel punto, come spesso accade in questo periodo, il circo fa il suo debutto ufficiale, programmando di restare in città sino al prossimo 28 febbraio. Una permanenza che si prospetta lunga, ma non per questo piacevole. Dinnanzi ai leoni, appena dietro alle gabbie, un gruppo di manifestanti, animalisti convinti, esprime tutto il suo dissenso. In modo pacifico ma deciso. Convinzioni in testa e striscioni in mano. "E' innaturale", dicono. Poco parole soltanto, per chiarire il senso della manifestazione, promossa dalla Lav, diretta a livello provinciale da Roberto Mazzitelli, e dall'Enpa, presieduta da Enrica Saccani.

Il regime carcerario. Qualcuno arriva al circo per l'addestramento. Qualche altro al contrario in cattività ci nasce. Ma tutti - esotici, africani e non - sono costretti ad esibirsi. E lo spettacolo arriva in scena, con tanto di animali ammaestrati, dinnanzi ad un pubblico comunque presente, nonostante i contrari. "E' una questione culturale, bisogna sensibilizzare i più piccoli e non fargli vedere questo spettacolo". Fuori dai tendoni, gli animalisti dicono la loro, spiegano gli effetti della cattività che paragonano ad un regime carcerario: "è una detenzione di innocenti", dicono.

Favorevoli e contrari. Il circo non è, per questa fetta di città, il giusto ambiente nel quale far crescere alcun tipo di animale. Per tanti motivi: per le tecniche di addestramento, per le catture, per tutta una serie di ragioni puramente "naturali", che spiegano. Eppure c'è chi è pronto ad affermare l'esatto contrario. Perché il circo è, per i circensi, il giusto contesto in cui far esibire gli animali, ai quali - assicurano - non viene imposta alcuna forma di tortura. Una questione, insomma, che divide e che probabilmente dividerà sino al prossimo 28 febbraio.

https://www.youtube.com/watch?v=8_YF2htwOAk