La Corte d’Assise d’Appello ha pronunciato una condanna a 29 anni e sei mesi - rispetto ai 30 comminati in primo grado - nei confronti di Antonio Prostamo, 34enne di San Giovanni di Mileto, considerato il responsabile dell’omicidio di Francesco Vangeli, commesso in concorso con il fratello Giuseppe Prostamo e altri soggetti ancora da identificare nella notte tra il 9 e il 10 ottobre 2018 con un colpo d’arma da fuoco

L’omicidio Vangeli è un caso di “lupara bianca”, infatti il cadavere del ragazzo non è stato mai ritrovato.

Secondo l'accusa, tra il pomeriggio e la sera del 9 ottobre 2018, la vittima sarebbe stata attirata con un pretesto nella casa dei due Prostamo e qui sarebbe stato ferito dal colpo di fucile, messo in un sacco nero di plastica e, ancora moribondo, trasportato a bordo della sua auto nei pressi del fiume Mesima dove – secondo gli inquirenti – è stato poi gettato. Quindi, i presunti autori dell’omicidio hanno bruciato la macchina, poi ritrovata dai carabinieri allo svincolo autostradale di Mileto la mattina successiva;  i moventi del delitto sarebbero riferibili ad una ragazza contesa fra Vangeli e Antonio Prostamo, un debito di droga della vittima coi due imputati e una pistola data dai fratelli a Vangeli e non restituita dal 25enne.