Emergenza sanità a Vibo, anche il reparto di l'Ortopedia alza bandiera bianca: stop ai ricoveri per traumi
Indicazione perentoria al 118: i pazienti traumatizzati non devono essere condotti all’ospedale Jazzolino, ma trasferiti verso altre strutture
Un nuovo, pesantissimo colpo si abbatte sulla sanità vibonese, delineando un quadro di emergenza che sembra non conoscere fine. L’ospedale “Jazzolino” di Vibo Valentia, principale presidio della provincia, è costretto a limitare drasticamente le proprie attività nel settore dell’emergenza-urgenza.
Secondo quanto riferito, la disposizione di dirottare i pazienti altrove sarebbe legata all’attuale situazione del reparto di Ortopedia, che non sarebbe in grado di gestire fratture e traumi a causa della mancanza di anestesisti. Una criticità che, di fatto, limiterebbe l’operatività del nosocomio proprio su uno dei fronti più delicati: quello dei soccorsi immediati dopo incidenti o infortuni gravi.
La carenza di specialisti in anestesia e rianimazione, problema cronico della struttura, ha raggiunto un punto di rottura tale da impedire la copertura dei turni necessari per garantire gli interventi chirurgici d'urgenza.
La comunicazione inviata al 118 avrebbe lo scopo di uniformare il comportamento degli equipaggi, indirizzando i traumi verso altri ospedali della rete regionale ritenuti in grado di garantire l’assistenza necessaria. Una scelta che, se confermata, evidenzia ancora una volta le difficoltà strutturali e di personale che affliggono la sanità vibonese, trasformando lo "Jazzolino" in un ospedale di passaggio per le patologie più critiche.
La decisione solleva inevitabilmente interrogativi sul diritto alla cura e sulla tenuta del sistema di emergenza locale, soprattutto in un territorio già penalizzato dalla carenza di presidi e professionisti sanitari. In attesa di eventuali chiarimenti ufficiali da parte dell'Asp di Vibo Valentia, resta la preoccupazione per le ricadute concrete sui cittadini, costretti a tempi di percorrenza più lunghi anche in situazioni di urgenza, dove spesso anche pochi minuti possono fare la differenza tra la vita e la morte.
