Appropriazione indebita, scattano i sigilli per un manager calabrese
Finisce sotto chiave un patrimonio da 1,4 milioni di euro depositato sul conto corrente di una filiale di Montepaschi
Gestì alcuni beni del gruppo Gucci e per questo è riuscito a destare l'attenzione della Guardia di Finanza un noto manager cosentino finito al centro di un indagine della Pruca della Repubblica e delle Fiamme gialle di Firenze su aziende e imprenditori ritenuti vicini al cosiddetto ‘Giglio magico’ fiorentino.
Indagando sulle attività dell’imprenditore pugliese degli outlet Luigi Dagostino, di cui si è parlato di recente anche per rapporti con aziende dei genitori di Matteo Renzi, in questi giorni a Firenze è scattato un sequestro preventivo di 1 milione e 400mila euro in un conto corrente della filiale della banca Mps di Fasano. D'agostino e i genitori di Renzi sono estranei a questa nuova inchiesta.
In questa nuova indagine il pm Christine von Borries indaga per appropriazione indebita in concorso due sole persone: l’avvocato pugliese Salvatore Castellaneta, 58 anni di Fasano e il manager del lusso Carmine Rotondaro, 44 anni di Cosenza e residente nel Principato di Monaco. I due stavano mandando la somma in Svizzera, ma una segnalazione di Bankitalia del 13 marzo ha bloccato il bonifico sospetto. I due indagati sono noti alle cronache.
