Hanno preso carta e penna ed hanno scritto una lettera indirizzata alle istituzioni locali e regionali. I dirigenti scolastici della provincia di Vibo Valentia chiedono lumi in considerazione della condizione epidemiologica non certo rassicurante ed in considerazione delle decisioni da intraprendere per il proseguo dell'attività scolastica.

A scrivere la missiva, in rappresentanza di tutti i presidi, il Dirigente Scolastico del Liceo Capialbi, Antonello Scalamandrè ed il Dirigente Scolastico dell’I.I.S. di Tropea, Nicolantonio Cutuli.

"I sottoscritti - si legge nella nota - quali DS referenti e capofila delle scuole delle Reti di ambito 12 e 13 della Provincia di Vibo Valentia, in nome e per conto di tutti i Dirigenti Scolastici delle 32 Istituzioni scolastiche di Vibo Valentia e Provincia, con la presente rappresentano quanto segue.

"Considerata - sottolineano - l’avvenuta precipitazione della situazione epidemiologica nella Provincia di Vibo Valentia a seguito delle numerose positività al COVID-2019 già rilevate ed accertate dal Dipartimento di Prevenzione competente che, purtroppo, hanno comportato la dichiarazione di diverse zone Rosse da parte delle Autorità";

"Attesa la necessità di dover organizzare l’imminente ripresa in sicurezza delle attività didattiche in presenza per tutti gli studenti appartenenti al Primo ed al Secondo ciclo d’ Istruzione prevista, in particolare, per il Primo ciclo d’Istruzione già a far data dall’11.01.2021, fatta salva l’emanazione sui singoli territori comunali della Provincia di Vibo Valentia di ordinanze contingibili ed urgenti da parte dei Sindaci quali Massime Autorità Sanitarie Locali";

"Ritenuto all’uopo indispensabile ed imprescindibile ricevere rassicurazioni in merito da parte di quei Sindaci che, verosimilmente, sulla scorta della presunta conoscenza e valutazione di puntuali elementi (quali ad es: indici comunali RT; capacità organizzativa dei tracciamenti prevenzionistici su base comunale; valutazione ed incidenza dell’indice e dei dati rispetto alle comunità scolastiche insistenti nelle realtà comunali etc.) non hanno inteso, al momento, emanare alcun provvedimento pur nella consapevolezza di essere titolari di un potere straordinario, quale 'autorità sanitaria locale', investita dalla legge di una funzione di garanzia della salubrità e dell'igiene della collettività amministrata";

"Ribadita sul piano prevenzionistico l’opportunità/necessità che tutto il personale della scuola e tutti gli studenti siano sottoposti preventivamente ed in prossimità della ripresa delle attività didattiche in presenza quantomeno a test- rapido antigenico al fine di scongiurare e prevenire l’ulteriore diffondersi dell’epidemia da COVID-2019 anche negli ambienti scolastici e, dunque, consentire così una ripartenza in sicurezza".

"Chiedono, alle Autorità Sanitarie di voler provvedere, ciascuno per la propria competenza, attesa l’urgenza, a fornire cortesi rassicurazioni in merito nonché utili notizie e cronoprogrammi in relazione all’auspicato approntamento di quanto necessario per poter procedere in maniera periodica e fattiva al già richiesto screening del personale scolastico e degli studenti".